Olimpiadi 2026, Snoop Dogg infiamma Gallarate, ma non è la prima volta: la lunga storia d’amore tra il rapper e il mondo dello sport

Il rapper è sbarcato a Milano-Cortina 2026 non solo per portare la Fiamma Olimpica: sarà anche commentatore tv e coach onorario. Nella sua bio, però, c’è anche una lega di football, la comproprietà dello Swansea City e una serie Neflix.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

"Ormai, a parte Rosa e Olindo, giusto io non sono stato chiamato per portare la Fiamma", scrive uno dei tanti che sui social commenta la sfilata di volti, davvero variegati, che sono stati chiamati come tedofori ufficiali dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. A questi, la mattina del 4 febbraio, se n’è aggiunto uno davvero speciale. Soprattutto per chi ama il rap made in Usa. Siamo a Gallarate, provincia di Varese. Il programma prevede il transito della fiaccola in alcuni punti chiave della città. Sotto la neve scenica ci sono anche lo chef Davide Oldani e la giornalista Monica Maggioni. Ma tutti sono curiosi di capire chi sia il non meglio specificato "grandissimo ospite internazionale" annunciato da qualche giorno. Poi eccolo. Uniforme ufficiale di Milano-Cortina 2026, lunghe treccine e occhiali da sole. È Snoop Dogg. Sì, proprio lui.

Ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 Snoop Dogg è tedoforo, performer, commentatore e allenatore

Accolto da un bagno di folla, l’artista rimarrà in Italia per tutta la durata dei Giochi Invernali con un’agenda piena di impegni. Il rapper sarà infatti tra i protagonisti della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali, in programma la sera del 6 febbraio, insieme a colleghi come Mariah Carey, Andrea Bocelli e Laura Pausini. Subito dopo vestirà i panni di commentatore ufficiale per la rete televisiva NBC. Non solo. La sua missione sarà anche quella di raccontare la cultura e il paesaggio nostrani, accompagnando il pubblico attraverso un viaggio che spazia dalle strade animate di Milano fino alle cime innevate delle Dolomiti. Nel frattempo, svolgerà anche il ruolo di "allenatore onorario", primo nella storia, della squadra olimpica degli Stati Uniti: "Tiferò, incoraggerò e magari darò un po’ di saggezza agli atleti", ha detto lui dopo aver aggiunto alla sua bio su LinkedIn la dicitura "Coach Snoop".

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Anche alle Olimpiadi di Parigi 2024 Snoop Dogg era stato protagonista: tedoforo, cronista e tifoso

Tedoforo, cronista e preparatore. Che problema c’è? Snoop – al secolo Calvin Cordozar Broadus Jr, classe 1971, 35 milioni di dischi venduti nel mondo – l’ha già fatto nel 2024 a Parigi. In quell’occasione l’abbiamo visto sfilare con la Fiamma tra le vie della Ville Lumière, raccontare le gare (magari attraverso qualche clip pubblicata sui social dalla National Broadcasting Company) o fare semplicemente da spettatore con la bandiera USA orgogliosamente tra le mani e look studiati per ogni l’occasione. Ha ballato prima delle gare di equitazione con la conduttrice Martha Stewart, amica da anni, prima di salire in sella a un destriero vestito da fantino. Ha preso lezioni di nuoto da Michael Phelps. Lo hanno persino fotografato mentre abbracciava Al Bano dopo la finale di judo di Alice Bellandi. Un impegno tanto instancabile che BBC l’ha soprannominato "cheerleader americano ai Giochi di Parigi".

Quando Snoop Dogg non rappa è tifoso e imprenditore sportivo

A Tokyo 2021, invece, era stato chiamato da Peacock per presentare il programma Olympic Highlights with Kevin Hart and Snoop Dogg. Ma la storia d’amore tra l’artista, che secondo i media vanterebbe un patrimonio di 160 milioni di dollari, non si esaurisce nel periodo delle Olimpiadi: appassionato di basket, football americano, baseball, hockey e di squadre Lakers, Dodgers, USC Trojans e i Pittsburgh Steelers, si era unito a un gruppo di investimento per acquistare gli Ottawa Senators, operazione che, però, non ha avuto successo.

Snoop Dogg allenatore? È anche una docu-serie su Netflix

A luglio 2025, invece, è riuscito ad assicurarsi una quota di minoranza del club gallese Swansea City seguendo l’esempio di Luka Modrić del Milan. Un annuncio arrivato durante la presentazione della nuova divisa con Snoop che faceva da modello: "Il mio amore per il calcio è ben noto, ma per me è speciale diventare proprietario di un outsider come questa squadra che morde, proprio come me", ha dichiarato lui in quell’occasione. Vent’anni prima il gangsta rapper tra i più importanti della scena hip-hop della West Coast ha fondato l’organizzazione no-profit Snoop Youth Football League per aiutare i bambini dei quartieri poveri. Gli allenamenti del programma, che secondo il sito web ha assistito decine di migliaia di giovani, sono al centro della docu-serie Coach Snoop uscita su Netflix nel 2018.


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