La legge di Lidia Poët con Matilda De Angelis: anticipazioni, quante puntate sono e la storia vera dietro la serie TV
Questa sera, approda sul primo canale la storia della prima donna italiana iscritta all'Albo degli avvocati. Tra crime e legal drama, con Eduardo Scarpetta. Ecco i dettagli.

Una donna che conosce la legge meglio di molti uomini, ma a cui gli uomini negano il diritto di praticare. È a partire da questa contraddizione, tanto assurda quanto storicamente reale, che prende forma La legge di Lidia Poët, la serie con Matilda De Angelis che debutta oggi, martedì 1° settembre, su Rai 1. Dopo il successo ottenuto su Netflix, la fiction arriva in prima serata sulla rete ammiraglia Rai con una storia ambientata nella Torino di fine Ottocento. Tra processi, misteri, sentimenti e battaglie civili, il racconto segue la vita romanzata Lidia Poët, pioniera dell’emancipazione femminile e prima donna italiana a essere stata iscritta all’Albo degli avvocati. Ecco i dettagli, le anticipazioni dei primi episodi e tutte le date di messa in onda su Rai 1.
La legge di Lidia Poët, le anticipazioni dei primi episodi su Rai 1
I primi due episodi di La legge di Lidia Poët andranno in onda questa sera, martedì 1° settembre 2026, a partire dalle ore 21.30 su Rai 1. La storia si apre sulla figura di Lidia Poët, giovane donna brillante, moderna e ostinata, interpretata dalla bravissima Matilda De Angelis. Costretta a rinunciare alla toga dopo la decisione della Corte d’Appello, che annulla la sua iscrizione all’Albo, Lidia continua a lavorare nello studio legale del fratello Enrico e trova nei casi che le capitano davanti un modo per dimostrare le proprie capacità.
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Entra nel canale WhatsAppLa serie mescola legal drama, crime investigativo e racconto in costume. Ogni puntata propone un’indagine diversa, mentre le lotte professionali e personali della protagonista si intrecciano sullo sfondo di una Torino elegante, inquieta e attraversata da profondi cambiamenti sociali. Lidia infatti dovrà combattere non soltanto per risolvere i misteri giudiziari che si trova davanti, ma anche contro un sistema professionale costruito per escludere le donne a priori.
Accanto a Matilda De Angelis, nel cast di altissimo livello ci sono anche Eduardo Scarpetta, Sara Lazzaro, Pier Luigi Pasino, Sinéad Thornhill e Dario Aita. Tra i personaggi inventati per la serie spicca quello di Jacopo Barberis, interpretato da Scarpetta: un giornalista che affianca Lidia nelle indagini e contribuisce a rendere più movimentata la componente investigativa della storia.
Quante puntate sono e quando vanno in onda su Rai 1
La prima stagione di La legge di Lidia Poët è composta da sei episodi, che saranno trasmessi in coppia nel corso di tre prime serate su Rai 1:
- Martedì 1° settembre: episodi 1 e 2.
- Martedì 8 settembre: episodi 3 e 4.
- Mercoledì 9 settembre: episodi 5 e 6 (finale di stagione).
L’appuntamento di oggi è fissato alle 21.30, mentre le successive serate completeranno il ciclo nell’arco di poco più di una settimana.
La vera storia dietro La legge Lidia Poët
Al di là della drammatizzazione della serie – frutto della fantasia e del talento di Guido Iuculano e Davide Orsini (e con la regia di Matteo Rovere e Letizia Lamartire) – resta il nucleo storico delle vicende su cui si basano le puntate. La protagonista interpretata da De Angelis, infatti, è ispirata a una figura realmente esistita: Lidia Poët, appunto, nata nel 1855 a Perrero, in una famiglia valdese benestante, e laureata in Giurisprudenza all’Università di Torino nel 1881. La sua tesi affrontava argomenti per l’epoca assai innovativi, come la condizione delle donne e il loro diritto di voto. Nel 1883, dopo aver superato l’esame professionale, la vera Poët ottenne l’iscrizione all’Albo degli avvocati di Torino, diventando la prima donna ammessa alla professione forense nel Regno d’Italia. Quel risultato venne però cancellato poco dopo: il Procuratore generale del Re impugnò la decisione e la Corte d’Appello annullò l’iscrizione. Nel 1884, anche la Cassazione confermò l’esclusione, in un clima culturale in cui le donne venivano ancora ritenute inadatta per un ruolo pubblico come quello dell’avvocata.
Lidia Poët non abbandonò tuttavia il mondo del diritto. Collaborò con lo studio del fratello e si occupò della tutela di donne, minori, detenuti ed emarginati, continuando parallelamente il proprio impegno per i diritti femminili e il suffragio di voto. La svolta finale della sua vita arrivò nel 1919, con una legge che consentì alle donne l’accesso a diverse professioni. E poi l’anno successivo, a 65 anni, Lidia Poët poté finalmente essere iscritta di nuovo all’Albo e praticare legalmente l’avvocatura.