Toni Servillo alla conquista del Regno Unito: questo film è valso la Coppa Volpi a Venezia
Il nuovo film di Paolo Sorrentino supera la prima selezione dei BAFTA e conquista un posto tra i dieci titoli in lizza per il miglior film in lingua non inglese

La stagione dei premi entra nel vivo e regala una soddisfazione importante al cinema italiano. La Grazia, l’ultimo film firmato da Paolo Sorrentino, ha superato la prima scrematura dei BAFTA britannici, conquistando un posto nella prestigiosa longlist. Un risultato tutt’altro che scontato, che conferma la solidità del percorso internazionale del regista napoletano. Ora lo sguardo è puntato sul prossimo turno di votazioni, decisivo per l’accesso alle nomination ufficiali.
La Grazia di Sorrentino tra i dieci film internazionali in corsa ai BAFTA
Il British Academy Film and Television Award, considerato il riconoscimento più autorevole del cinema britannico, ha reso nota la longlist per la categoria Miglior film in lingua non inglese. Dopo una prima selezione che ha ridotto l’elenco da circa quaranta titoli a dieci, La Grazia è riuscito a imporsi come uno dei progetti più apprezzati dalla giuria.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppUn traguardo significativo, soprattutto perché il BAFTA rappresenta spesso un termometro attendibile anche in ottica Oscar: tra i votanti figurano infatti numerosi membri dell’Academy americana. Il prossimo step sarà il voto che si terrà tra il 9 e il 20 gennaio, periodo in cui verranno decise le cinque nomination ufficiali. Per il momento, però, il cinema italiano può già festeggiare un risultato che dà prestigio e visibilità internazionale.
BAFTA Awards: avversari di peso e una competizione apertissima e agguerrita
La strada verso la candidatura finale si preannuncia complessa. La Grazia dovrà confrontarsi con titoli molto forti, alcuni dei quali indicati come favoriti anche nella corsa agli Oscar. Tra i film presenti nella longlist spiccano Sentimental Value, Un semplice incidente, Nouvelle Vague, The Secret Agent, Sirat, The Voice of Hind Rajab, La mia famiglia a Taipei, No Other Choice e Rental Family.
La concorrenza è dunque di altissimo livello, ma la presenza del film di Sorrentino testimonia come la sua cifra autoriale continui a essere riconosciuta e apprezzata anche fuori dai confini nazionali. Parallelamente, nelle altre categorie principali dei BAFTA emergono già alcuni dominatori della stagione: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson guida la classifica con 16 menzioni, seguito da Hamnet di Chloé Zhao e Sinners – I Peccatori di Ryan Coogler. Poco più indietro titoli come Marty Supreme, Bugonia e il Frankenstein di Guillermo del Toro. In questo contesto competitivo, il passaggio di La Grazia alla fase successiva assume un valore ancora più rilevante, confermando Paolo Sorrentino come una delle voci europee più autorevoli del cinema contemporaneo.
La Grazia: trama del fim di Paolo Sorrentino con Toni Servillo
La Grazia vede protagonista Mariano De Santis (Servillo), anziano Presidente della Repubblica alla fine del suo mandato, affronta una crisi morale quando si trova a dover scegliere se concedere la grazia a due persone che hanno commesso un omicidio.
