L'ultimo film italiano che ha conquistato Hollywood è su Netflix
Toni Servillo racconta una Roma di eccessi, dove l’apparenza domina e la vera bellezza emerge solo tra le crepe dell’anima

E’ un degli attori italiani a cui non si può rinunciare e, alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, ne abbiamo avuto un ulteriore prova. Toni Servillo si è aggiudicata la Coppa Volpi per il film La Grazia, di Paolo Sorrentino, con il quale ha uno stretto legame. Ora, su Netflix è disponibile un’altra pellicola, sempre diretta dal suddetto regista e con protagonista Servillo: stiamo parlano de La Grande Bellezza (2013), che vede nel cast la presenza di attori straordinari (ma ve ne parleremo nel prossimo paragrafo). Di seguito, tutti i dettagli di questo film e anche tante curiosità.
Trama e cast del film La Grande Bellezza, con Toni Servillo
Quando uscì La Grande Bellezza nel 2013, l’opinione pubblica si divise tra chi apprezzò ciò era stato realizzato e il come, e chi invece, riteneva questa pellicola molto ‘pesante’ e difficile da guardare. Ma di cosa parla il film diretto da Paolo Sorrentino e con protagonista Toni Servillo? Ve lo spieghiamo subito. La trama del film segue Jep Gambardella (Toni Servillo), celebre giornalista e critico teatrale, che vive tra i salotti più esclusivi e mondani di Roma. Pur celebrato come "re" delle feste dell’élite, Jep nasconde il proprio disprezzo per la superficialità e la corruzione di quegli ambienti, alla continua ricerca della bellezza. La sua maschera sociale si incrina con la morte di Elisa, il suo unico grande amore. Il marito di lei gli rivela, attraverso il diario della donna, che non ha mai smesso di amarlo.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppCircondato da amici grotteschi e vanitosi, Jep cerca di dare un senso alla propria vita scrivendo un nuovo libro (il primo e unico che scrisse da giovane si intitolava L’Apparato Umano) e per farlo si immerge nella Roma reale, tra incontri casuali e personaggi eccentrici come Ramona (Sabrina Ferilli), spogliarellista con un passato difficile, e il cardinale Bellucci. La sua amicizia con Romano (Carlo Verdone), scrittore teatrale disilluso, resta un punto fermo. Guidato dal ricordo di Elisa, Jep riflette sulla vacuità della realtà e sulla bellezza pura, cercando di conciliare il desiderio di autenticità con la vita mondana che lo circonda. Eppure, non tutto è perduto. Nel cast, oltre a Servillo, troviamo anche: Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Roberto Herlitzka, Carlo Buccirosso, Isabella Ferrari, Giorgio Pasotti, Vernon Dobtcheff, Serena Grandi, Luca Marinelli, Giulia Di Quilio, Massimo Popolizio, Giorgia Ferrero, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Stefano Fregni.
Il legame speciale tra Toni Servillo e Paolo Sorrentino
Toni Servillo e Paolo Sorrentino condividono da oltre vent’anni un legame artistico e umano profondo che ha segnato il cinema italiano contemporaneo. La collaborazione, iniziata nel 2001 con L’uomo in più, ha reso Servillo un attore iconico in film come Le conseguenze dell’amore, Il divo, La grande bellezza e È stata la mano di Dio. Il loro rapporto, fondato su rispetto e stima reciproca, è descritto come una "storia d’amore artistico-intellettuale" che ha favorito la crescita professionale di entrambi. A tal proposito, dopo aver ricevuto la Coppa Volpi a Venezia, Servillo ha spiegato: "Non lo so che cosa ci lega, che cosa ci ha portati a fare tanti film insieme. Forse, se lo scoprissimo, diventerebbe una formuletta, e non lo vogliamo nessuno dei due."
Curiosità su La Grande Bellezza e dove vedere il film in streaming
Il film, inizialmente pensato con il titolo L’apparato umano ispirato al romanzo di Jep Gambardella, ha poi assunto il titolo attuale. Il protagonista Jep, interpretato da Toni Servillo, richiama Marcello Rubini de La Dolce Vita ed è un elegante ma malinconico osservatore della vita mondana romana. Il film ha ottenuto grande successo, vincendo l’Oscar e il Golden Globe come Miglior Film in Lingua Straniera, numerosi David di Donatello e incassando oltre 24 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 9,2 milioni di euro.
Tra le curiosità, ne spiccano due in particolare: il cameo del regista Francesco Rosi e i fenicotteri rosa digitali nella scena finale sul Colosseo, che sono realizzati in CGI. Le location romane sono fondamentali: dall’apertura alla Fontana dell’Acqua Paola, al Giardino degli Aranci, alla Basilica di Santa Sabina, al Parco degli Acquedotti e alla Via Veneto, fino a Palazzo Sacchetti, Palazzo Spada, Musei Capitolini e Villa Medici. Scene con animali esotici sono state girate nelle Terme di Caracalla e nei Mercati di Traiano. Le sequenze finali si svolgono sull’Isola del Giglio, tra il faro di Capel Rosso e il porto.
