Valeria Golino pronta a far piangere con La Gioia, il film ispirato a un terribile caso di cronaca nera
Il film di Nicolangelo Gelormini si basa su un terribile fatto di cronaca nera: la sparizione dell'insegnante di Francese Gloria Rosboch

Alla base dell’ultima fatica di Nicolangelo Gelormini, La Gioia, con protagonista Valeria Golino, si trova il terribile fatto di cronaca nera che ha sconvolto l’Italia tra il 2015 e il 2016, ovvero la sparizione dell’insegnante di francese Gloria Rosboch. I nomi cambiano, le situazioni divergono e la storia prende una direzione sua, è vero. Ma l’atmosfera, quella data da una relazione abusiva e sbilanciata, rimane. Gelormini evita con cura ogni sovrapposizione diretta col Caso Rosboch, guardando più alla dinamica dietro alla cronaca, che alla cronaca stessa.
Il vero caso di cronaca nera che ha ispirato La Gioia con Valeria Golino
Gloria – aveva 49 anni all’epoca dei fatti – era insegnante di francese a Castellamonte, nel Canavese. Stimata dai suoi colleghi, era descritta come una persona posata, riservata e disponibile. A segnare il suo destino, il legame con un ex studente, Gabriele Defilippi. La loro relazione, mai definita, si basa su promesse, confidenze e, soprattutto, bugie. Quelle che Gabriele le raccontava riguardo a investimenti, trasferimento all’estero e la possibilità di un radicale cambiamento di vita. Attraverso una fantomatica azienda, Defilippi convince Rosboch a investire tutti i suoi risparmi, 187.000 euro, in un progetto immobiliare ad Antibes, in Francia, dove i due si sarebbero dovuti trasferire.
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Entra nel canale WhatsAppQuando Gloria capisce di essere stata ingannata, denuncia Defilippi per truffa, nel settembre del 2015. Da quel momento, il rapporto tra i due cambia totalmente. Il 13 gennaio, dopo mesi a inseguire Gabriele, Gloria esce di casa dicendo ai genitori di avere una riunione a scuola. In realtà sale su un’auto insieme a Defilippi e a Roberto Obert, un uomo più grande, amico, amante e complice del ragazzo. In una zona vicino a Rivara, una discarica, Gloria viene strangolata e nascosta in un tombino di scarico, parzialmente denudata.
La scoperta di un crimine orrendo
La sparizione di Gloria Rosboch tiene col fiato sospeso il Paese per oltre un mese. Solo il 19 febbraio successivo, e unicamente per Obert, messo alle strette, confessa e porta gli inquirenti nel luogo dove è stato nascosto il corpo della donna, la verità comincia a venire a galla. La giustizia ricostruisce la dinamica oltre ogni ragionevole dubbio. Alla fine anche Defilippi confessa: il movente è legato al timore che Gloria potesse recuperare il denaro o rendere pubblica la truffa.
Il ragazzo è condannato a trent’anni di carcere in quanto esecutore materiale del fatto, evitando l’ergastolo perchè appellatosi al rito abbreviato (all’epoca ancora celebrabile anche per il reato di omicidio). Per Obert diciotto anni e nove mesi, mentre alla madre di Defilippi poco più di un anno per truffa (scagionata dall’accusa di concorso in omicidio).
Quando esce La Gioia al cinema con Valeria Golino
L’appuntamento per scoprire la pellicola basata sul caso di Gloria Rosboch è il 12 febbraio, quando nelle sale arriverà La Gioia, con Valeria Golino e diretto da Nicolangelo Gelormini
