Andrea Bocelli sfida (e zittisce) Timothée Chalamet: "L'Opera è morta?". Poi Luca Guadagnino entra in scena
Dopo le dichiarazioni di Timothée Chalamet sull'Opera e il Balletto, Andrea Bocelli rompe il silenzio e replica all'attore, lanciandogli un invito
"L’Opera e il balletto non interessano più a nessuno, con tutto il rispetto per la gente dell’opera e del balletto": sono bastate queste parole per scatenare un vero e proprio fiume di critiche nei confronti di Timothée Chalamet. L’attore, candidato all’Oscar 2026 per la sua interpretazione in Marty Supreme, ha sollevato un polverone che ha fatto scattare pubblico e volti noti dello spettacolo, tra i quali anche Andrea Bocelli.
Andrea Bocelli replica a Timothée Chalamet dopo le sue parole sull’Opera
Il celebre cantante lirico, in un’intervista a PEOPLE, ha replicato a tono a Chalamet, lanciandogli anche un invito (provocatorio?). L’artista italiano ha dichiarato di essere "sorpreso" nel sentire un "collega artista" criticare il balletto e l’opera, spiegando come queste siano forme d’arte che hanno attraversato i secoli e continuano a parlare al cuore umano perché rispondono a un profondo bisogno di bellezza, verità ed emozione.
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Entra nel canale WhatsAppIl 67enne ha aggiunto: "Non sono arti del passato", definendole "linguaggi vivi che possono ancora commuoverci, farci riflettere e unire generazioni diverse". Bocelli ha dunque proseguito: "Sono convinto che un artista sensibile come Timothée, che comprende il potere delle emozioni, possa un giorno scoprire che l’opera e la danza attingono a quella stessa fonte". Così, alla fine di queste dichiarazioni, Bocelli ha invitato l’attore a partecipare ad un suo concerto: "A volte bastano pochi minuti di ascolto di questa musica dal vivo per capire perché, dopo secoli, continui a essere amata in tutto il mondo." ha concluso.
Non solo Bocelli: la ‘stoccata’ a Chalamet su Luca Guadagnino
Ma Bocelli non è l’unico ad aver replicato a Chalamet. La prestigiosa istituzione del Maggio Musicale Fiorentino ha scelto la via dell’ironia, invitando l’attore ad assistere a The Death of Klinghoffer di John Adams, ricordandogli che è diretto dal suo ‘vecchio amico’ Luca Guadagnino. Ricordiamo, infatti, che Chalamet e Luca Guadagnino hanno collaborato insieme in alcuni film, come Chiamami col tuo nome e Bones and All. Il primo, in particolare, è stato il film della consacrazione per Chalamet che interpreta Elio Perlman, un diciassettenne che vive un’intensa storia d’amore estiva nella campagna lombarda. Chalamet ha spesso definito Guadagnino la sua "roccia" e il suo punto di riferimento creativo. Da qui la stoccata appare più che chiara.
