L'Italia più bella che c'è: riparte il viaggio di Stefano Bini tra borghi, sapori ed eccellenze locali
Da oggi, 12 luglio, il conduttore Stefano Bini torna su La7.it con 9 nuove puntate dedicate ai borghi, alla cucina e alle eccellenze italiane.

C’è un’Italia che non compare sempre sulle copertine delle guide turistiche, ma che custodisce il fascino più autentico del Paese. È quella dei piccoli borghi, delle botteghe storiche, delle cucine di famiglia e dei paesaggi che sorprendono dietro ogni curva. Da oggi, 12 luglio, L’Italia più bella che c’è riaccende i riflettori su questo patrimonio con una nuova stagione di nove puntate in onda ogni domenica alle 14.30 su La7.it. Un itinerario televisivo guidato dal conduttore Stefano Bini che attraversa regioni, tradizioni e comunità, accompagnando il pubblico in un racconto fatto di incontri, sapori e identità locali.
L’Italia più bella che c’è su La7, Il viaggio riprende tra gusto e territorio
Il programma sceglie ancora una volta di allontanarsi dai percorsi più battuti per raccontare un‘Italia vissuta e genuina. Ogni tappa è un mosaico di esperienze: ricette che custodiscono la memoria di un territorio, produttori che tramandano antichi mestieri, luoghi poco conosciuti che meritano di essere riscoperti. La cucina diventa il filo conduttore di un racconto più ampio, dove cultura, storia e tradizioni si intrecciano in modo naturale. Al termine della stagione, due speciali in seconda serata su La7 – il 9 e 16 agosto – riproporranno i momenti più significativi del viaggio.
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Entra nel canale WhatsAppStefano Bini, il giornalista che racconta l’Italia autentica
Ideatore e volto del programma, Stefano Bini ha costruito negli anni un percorso professionale che unisce giornalismo e divulgazione televisiva. Autore e conduttore, ha fatto del racconto del territorio la cifra distintiva del suo lavoro, privilegiando uno stile diretto e la ricerca di storie lontane dai riflettori. Alla competenza giornalistica affianca una sincera passione per il mondo dell’enogastronomia, maturata anche grazie alle esperienze familiari nel settore della ristorazione.
