L'Eredità - Sfida tra Giganti, pagelle seconda puntata: Liorni pensa ancora a Totti (4), Andrea Delogu 'picchiaduro' a Karate (7)

A L'Eredità - Sfida tra Giganti del 21 febbraio Max Tortora ed Edoardo Leo vengono raggiunti da Andrea Delogu e Sergio Friscia: le pagelle della puntata

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Nella seconda puntata dello speciale L’Eredità – Sfida tra Giganti, condotta da Marco Liorni sabato 21 febbraio 2026, in prima serata su Rai Uno, non mancano ospiti d’eccezione, a partire da Max Tortora ed Edoardo Leo, raggiunti nel corso dell’evento volto a festeggiare i 20 anni della Ghigliottina da Andrea Delogu e Sergio Friscia. Durante la serata, si sfidano 5 super campioni del game show (Gabriele Paolini è già finalista della Superghigliottina e quindi non gioca fino alla manche finale): Guido Gagliardi; Martina Crocchia, che arriva alla Superghigliottina con Gabriele (ma nessuno dei due porta a casa il montepremi da 28.125 euro perché entrambi sbagliano la parola, che è "Cruda"; Giacomo Candoni; Daniele Alesini; e Christian Giordano. Ecco le pagelle (personalissime) della puntata del 21 febbraio de L’Eredità – Sfida tra Giganti.

L’Eredità – Sfida tra Giganti, puntata 21 febbraio 2026: le pagelle della seconda puntata

Sergio Friscia è il vero mattatore della serata: voto 8. Arriva al "quartello", improvvisamente, l’attore romano e tutto grazie a una domanda sul Tatami. Friscia inizia il suo show sin dai primi secondi, quando scopriamo che è cintura nera di Karate e comincia a fare battute sulla propria stazza, dimostrando di essere molto autoironico (ma questo già lo sapevamo). Tra gli esempi, c’è il momento in cui dice che adesso è campione di forchetta, oppure quando ringrazia di essere figlio unico, dopo il siparietto messo in piedi da Edoardo Leo e Max Tortora sul finto apporto di parentela. Non manca di intervenire ogni volta che gli viene servita una battuta o gli viene concesso spazio tra un gioco e l’altro, uno spazio che a volte si prende da solo senza mai disturbare il gioco con i suoi interventi. È lui che intrattiene con quella comicità semplice che funziona proprio perché è diretta e non necessita di spiegazioni. Il più inarrestabile e divertente di tutti, ma non l’unico a mettere di buon umore durante la serata.

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Edoardo Leo commuove tra i ricordi: voto 8. Come abbiamo accennato poco fa, Sergio Friscia non è l’unico a rendere la serata travolgente. Se quest’ultimo lo fa con battute mirate e mai fuori luogo, Edoardo Leo non è da meno, anche se i momenti più emozionanti li regala ricordando i suoi primi anni di carriera: si parte dalla fiction Un medico in famiglia, dove interpretava Marcello, amico di Guido (Pietro Sermonti) che lavora in radio e si innamora della fidanzata di quest’ultimo, la dottoressa Carlotta, nella terza stagione. Grazie a una clip della fiction, lo rivediamo giovanissimo – "Avevo meno di 30 anni sicuramente", dice – mentre muove i primi passi nella recitazione. Poi il ricordo di due grandi attori che non ci sono più e con i quali ha lavorato nel film diretto da Claudio Amendola La mossa del pinguino: Ennio Fantastichini e Antonello Fassari, due persone da lui descritte come meravigliose. "Ci siamo divertiti tantissimo a cercare di stare in piedi sul ghiaccio", racconta Leo. E infine il suo David Giovani come miglior regista esordiente per Noi e la Giulia ricevuto alla cerimonia di premiazione più prestigiosa del cinema italiano, i David di Donatello. Insomma, guardandolo negli occhi, al di là delle sue parole, si vede che è molto emozionato e particolarmente grato sia per la possibilità di lavorare con persone che ha sempre ammirato, sia per il premio ottenuto davanti a registi e attori di grande calibro. Ecco, Edoardo Leo riesce a incantare soprattutto con aneddoti legati alla sua vita e grazie all’umiltà che dimostra, ma sa bene anche che il pubblico ha bisogno di una sana risata ogni tanto e infatti non si tira indietro nemmeno sotto questo punto di vista.

Andrea Delogu tra Karate e Il tempo delle mele: voto 7. Quanta vitalità in una sola donna, la stessa dimostrata a Ballando con le Stelle. Questa volta però il contesto è molto diverso, ma l’atteggiamento della conduttrice resta lo stesso: solare, diretta (come quando dice a Edoardo Leo che è una brutta persona per averla messa in difficoltà col passo della formica) ed energica. Non solo, perché Andrea prende l’iniziativa, tra passi di Karate (anche lei ha fatto questo sport in passato) con Sergio Friscia – i due fingono di fare un breve combattimento e lei lo atterra – e la riproduzione del momento più amato del film Il tempo delle mele. Con Edoardo Leo, infatti, improvvisano la scena in cui lui mette le cuffie a lei e poi cominciare a ballare il lento. Una scena non pienamente riuscita a causa di un errore – come notato anche sui social -, ma molto romantica. Gran bel momento che porta tutti gli ospiti in studio, il conduttore e le due professoresse, Linda Pani e Greta Zuccarello, a ballare con loro, facendo perdere però un po’ la magia del momento.

Le professoresse Linda e Greta: voto 6.5. C’è chi si chiede quale sia l’utilità della presenza delle professoresse nel programma. Per molti è solo uno stratagemma per invogliare anche il pubblico maschile a seguire L’Eredità, per noi invece la presenza delle professoresse Linda Pani e Greta Zuccarello ha un valore significativo. Non solo si mostrano sempre entusiaste e col sorriso sul volto pronto a illuminare lo studio, ma si mettono alla prova in più occasioni. E se è vero che il programma potrebbe funzionare senza la loro presenza, è anche vero che un tocco di colore e di brio possono renderlo ancora più coinvolgente, e Linda e Greta ci riescono in pieno.

Max Tortora interviene con prudenza e pantaloni larghi: voto 6. Lo percepiamo come distante dalla serata per tutto il tempo, come se avesse poca voglia di partecipare attivamente al gioco. Non stiamo dicendo che non interviene mai durante la puntata, anzi fa qualche battuta a inizio serata e racconta aneddoti interessanti, anche se poi finisce per parlare sempre meno. Tra questi, ricordiamo: "Lucio Dalla era un grande giocatore di basket", oppure: "In tutta la carriera avessi mai dato mezzo bacio a una donna, la comicità non lo prevede. Ormai poi ho 63 anni, anche volendo chi bacio? Peccato, perché adesso ne sarei in grado". C’è anche il siparietto con Edoardo Leo sul finto rapporto di parentela tra loro alla manche del "quartello" e la richiesta bizzarra a Marco Liorni, quella di distrarre il pubblico così da potersi sistemare i pantaloni in ‘diretta’ (un paio di volte) ed evitare che gli cadano a terra davanti a tutti. Tutto bellissimo se pensiamo a queste piccole cose, ma nel complesso risulta il meno coinvolto e coinvolgente, soprattutto nell’ultima ora e mezza di gioco.

Gabriele Paolini dimenticato: voto 4. La prima mezz’ora viene dedicata completamente a lui e scopriamo che Gabriele ha vinto la Ghigliottina da 50mila euro della prima serata speciale. Poi si siede in mezzo agli ospiti e da lì in poi viene dimenticato da tutti. Il giovane rimane tutto il tempo seduto vicino a Edoardo Leo e Max Tortora ad ascoltare le loro risposte e non viene mai preso in considerazione dal conduttore. Il gioco deve andare avanti, su questo siamo d’accordo, ma se trovano il tempo di mandare in onda clip inutili sulla puntata precedente, perché non usare quel tempo per coinvolgere Gabriele in qualche modo? Alla fine, tanto valeva che Paolini uscisse subito dallo studio per prepararsi per la manche finale, invece di restare quasi fino alla Superghigliottina seduto sul divano ‘da solo’.

Marco Liorni e gli autori pensano ancora a Verdone e Totti: voto 4. È meno ingessato rispetto al solito Marco Liorni, questo va detto: è lui che prova a coinvolgere sempre i suoi ospiti nel corso della serata, tra clip, battute, giochi e domande, pur mantenendo un atteggiamento misurato, pure troppo. Ma nella prima ora di programma, forse anche un’ora e mezza, Liorni e gli autori tornano spesso su quanto accaduto nello speciale della sera prima, quello del 20 febbraio (potete leggere le pagelle qui), proponendo video sugli aneddoti raccontati da Carlo Verdone e sul numero di magia che ha visto protagonista Francesco Totti, oltre che rimarcando più volte lo spessore dei due ospiti avuti in studio. Francamente, proprio in segno di rispetto verso Edoardo Leo e Max Tortora, ospiti della seconda serata, ci aspettavamo che tutta l’attenzione fosse su di loro, lasciandogli il giusto spazio, come Verdone e Totti lo hanno avuto la sera precedente. E poi la nostra sensazione è che Liorni, quando ci sono molti ospiti in studio, non riesca a gestire bene la situazione e le tempistiche degli interventi, ed è evidente quando Leo e Tortora vengono raggiunti prima da Friscia e poi da Andrea Delogu.


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