L'aria Che Tira, lite epica tra Barbacetto e l'Onorevole Picierno: "Dice fregnacce". Parenzo ferma tutto
Il dibattito sul convegno annullato a Torino accende gli animi in studio e si trasforma in uno dei momenti più tesi della puntata condotta da David Parenzo.

Un nuovo scontro in diretta ha infiammato L’aria che tira, il talk di La7 condotto da David Parenzo. Questa volta i protagonisti del confronto sono stati l’eurodeputata Pina Picierno e il giornalista Gianni Barbacetto, che si sono duramente contrapposti sul tema della libertà di espressione e dei limiti tra informazione e propaganda. Tutto è partito da un servizio andato in onda a inizio puntata, ma in pochi minuti la discussione è degenerata in uno scambio dai toni accesi, con la condotta di Parenzo costretta più volte a intervenire per riportare l’ordine.
L’aria che tira: scontro in diretta dopo il servizio sul convegno
Il conduttore ha mostrato un servizio dedicato al convegno del professor Dorsi, previsto a Torino ma poi annullato. Un evento che, secondo Parenzo, appariva "piuttosto singolare" per i relatori e i temi affrontati. Nel video, Dorsi denunciava l’annullamento dell’incontro, lamentando di essere venuto a conoscenza della decisione "da un post dell’onorevole Picierno". Il professore sosteneva che la sua conferenza sulla russofobia fosse stata ingiustamente bloccata per motivi politici. Dopo il contributo, Parenzo ha dato la parola alla deputata in collegamento, chiedendole di chiarire la vicenda. Picierno ha precisato subito che il convegno si sarebbe comunque tenuto, ma in una sede privata e non più pubblica, spiegando che "E’ importante distinguere tra un luogo aperto a tutti e un luogo istituzionale, che non può ospitare eventi di propaganda putiniana". Parole che hanno immediatamente suscitato la reazione di Barbacetto.
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Entra nel canale WhatsAppLa replica di Barbacetto e la tensione in studio con le parole della Picierno
Il giornalista è intervenuto di scatto, chiedendo perché si potesse parlare di propaganda. Da quel momento il tono della discussione è cambiato. "È stato detto chiaramente, ma io non ho interrotto nessuno come ha fatto lei", ha risposto Picierno, visibilmente irritata. Barbacetto, a quel punto, ha ribattuto accusandola: "Si, ha interrotto la libertà di espressione". La deputata non ha accettato l’accusa e ha ribaltato la questione, accusando a sua volta il giornalista di banalizzare un tema molto serio. Secondo Picierno, "Non si può parlare di censura. Vincenzo Lorusso, che doveva presentare questo titolo, lavora per una finta agenzia di giornalisti che è stata sanzionata da Reporters sans frontières, quindi da una fonte di giornalismo indipendente, sanzionata nel senso che hanno spiegato pubblicamente che riceve dei fondi direttamente dal Cremlino. Quindi stiamo parlando di un finto giornalista che in realtà svolge la funzione di propagandista".
I limiti della libertà di espressione e l’accusa di Pina Picierno
A quel punto la discussione si è fatta ancora più intensa. L’eurodeputata ha richiamato i principi costituzionali e la legge Mancino, ricordando che "La libertà di espressione ha dei limiti, riconosciuti anche dalla Corte Costituzionale. Nessuno può usare spazi pubblici per esaltare regimi o crimini d’odio. Dire che chiunque può dire qualsiasi cosa è una sciocchezza. Quindi non esiste censura, e Barbacetto dice un sacco di fregnacce come molti altri, purtroppo". Parenzo ha cercato più volte di intervenire per placare gli animi, sottolineando che "Il convegno si farà comunque, ma non con il patrocinio del Comune". Ma il botta e risposta tra i due ospiti è continuato fino all’ultimo minuto utile prima della pubblicità.
