L'altro ispettore, le morti sul lavoro per la prima volta in Tv: i fatti reali dietro alla serie

Tre prime serate tratte dai romanzi di Pasquale Sgrò che raccontano i drammi di fatti realmente accaduti.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Dal 2 dicembre 2025, in prima serata su Rai 1, debutta L’altro ispettore, una serie originale che mette sotto i riflettori un tema sociale di grande attualità: la sicurezza nei luoghi di lavoro. La serie si ispira liberamente ai romanzi di Pasquale Sgrò, ex ispettore del lavoro che ha dato concretezza al progetto grazie alla sua esperienza diretta.

L’altro ispettore è il primo prodotto televisivo italiano che racconta il mondo del lavoro quotidiano con serietà: casi di infortuni, morti sul lavoro, disattenzioni, inchieste — ma anche la ricerca di giustizia, dignità e prevenzione, con il duplice scopo di intrattenere e sensibilizzare.

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Saranno 6 episodi da circa 50 minuti ciascuno, interamente girati a Lucca e dintorni, e ogni puntata racconta un caso diverso, ispirato a fatti reali: infortuni in fabbrica, negligenze, drammi familiari, ma anche la ricerca di responsabilità e giustizia. La prima puntata sarà dedicata a Luana D’Orazio, la giovane operaia morta in un incidente sul lavoro nel 2021 — una scelta forte che sottolinea il coraggio della serie nel non evitare temi dolorosi.

Tutte le altre info sulla serie, trama, cast e calendario, le trovate nel Video!


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