Su Netflix Kylie Minogue racconta un segreto che le ha cambiato la vita: "Shock"

La cantante australiana, 57 anni, ha raccontato del duro impatto con la diagnosi di tumore al seno avuta nel 2005, che ha effetti ancora oggi

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Sono passati oltre vent’anni dalla prima diagnosi di tumore al seno ricevuta da Kylie Minogue, che ha deciso di raccontare la propria battaglia in una docuserie distribuita in streaming da Netflix. Uno dei momenti più difficili della carriera e della vita privata della cantante australiana e che ha evidentemente impatto ancora oggi, come lei stessa ha ammesso nella sua serie tv biografica. Oggi 57enne ha deciso di ripercorrere le tappe di un percorso, sia umano, sia artistico, che l’ha resa una delle icone pop più famose e riconoscibili degli ultimi anni.

Kylie Minogue racconta la battaglia col tumore al seno nella docuserie Netflix

Ad appena 36 anni e nel pieno del proprio successo internazionale, Kylie Minogue ha scoperto di avere un tumore al seno. Era il 2005 e quel momento continua ancora oggi ad avere un grosso impatto sulla vita della popstar australiana. "Da dove comincio? Dallo shock", ha affermato la cantante. "Stai cercando di capire qualcosa a cui non hai mai pensato prima. È un corso intensivo, profondo ed esteso, e ancora oggi è con me in molti modi". All’epoca, la sua malattia fu seguita con grande attenzione dai media di settore, che documentarono spostamenti e cure. Aumentando di conseguenza la pressione che sentiva e rendendo il tutto ancora più complesso e difficile da sopportare.

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La docuserie però svela anche un altro dettaglio, ovvero una seconda diagnosi, tenuta segreta, ricevuta da Minogue nel 2021. Una recidiva che ha voluto vivere privatamente: "Non mi sentivo obbligata a dirlo al mondo. In quel periodo mi sentivo un guscio vuoto". Mentre quindi il pubblico celebrava il boom del brano Padam Padam, che le è valso anche un Grammy nel 2023, la popstar stava combattendo "a porte chiuse" un’altra durissima battaglia.

La sofferta maternità mancata

Nella docuserie i passaggi più drammatici e sentiti, però, non riguardano solo la lotta contro il tumore. Kylie Minogue rivela anche di aver ritardato temporaneamente le cure chemioterapiche nella speranza di rimanere incinta tramite fecondazione assistita. Nonostante le naturali paure legate alla malattia, il desiderio di diventare madre era troppo forte e vi è rimasta aggrappata per lungo tempo. Un figlio mai nato a cui Minogue dedica una lettera, che lei stessa legge durante la serie in uno dei momenti più toccanti dei vari episodi.

Oltre a quello legato alla malattia, la cantante ripercorre il proprio cammino artistico, caratterizzato dal passaggio, agli esordi, dalla soap Neighbours al mondo della musica pop. "Quando rivedo quelle immagini, sono ancora confusa come lo ero a 19 anni. È stata quasi una umiliazione", afferma. I social network, dice, hanno creato nuove forme di pressione per gli artisti più giovani, ma è convinta che oggi il sistema mediatico sarebbe probabilmente meno aggressivo rispetto agli anni in cui lei mosse i primi passi nel mondo dello spettacolo.


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