James Van Der Beek, chi è la moglie Kimberly Brook: sei figli, cinque aborti e la raccolta fondi per sopravvivere
Chi è Kimberly Brook, moglie di James Van Der Beek e madre dei loro sei figli, oggi sostenuta da una raccolta fondi dopo la morte dell'attore a 48 anni.

Con la recente e dolorosa scomparsa di James Van Der Beek, scomparso oggi 11 febbraio all’età di 48 anni, il mondo del cinema e della tv ha perso una delle sue figure più amate. L’attore, celebre per il ruolo di protagonista nella serie Dawson’s Creek, ha affrontato negli ultimi anni una battaglia contro il cancro al colon-retto che ha inevitabilmente segnato la sua vita privata e quella della sua numerosa famiglia. Al suo fianco c’è sempre stata sua moglie, Kimberly Brook, figura centrale nella famiglia e nel percorso che hanno condiviso fino agli ultimi giorni di James.
Morto James Van Der Beek, chi è la moglie Kimberly Brook, con lui fino alla fine
Kimberly Brook, 44 anni, è conosciuta soprattutto per essere stata al fianco di James Van Der Beek, non solo come sua compagna ma anche come madre dei loro sei figli e partner nelle sfide personali che la coppia ha affrontato negli anni. Il loro incontro avvenne nel 2009 in Israele, poco dopo la fine del primo matrimonio di James. Raccontando quel momento in occasione del loro decimo anniversario, l’attore americano ha utilizzato queste parole:
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Entra nel canale WhatsApp"Dieci anni fa, questa donna mi ha reso più felice di quanto fossi mai stato. Un anno prima ero famoso, ricco, sposato, divorziato, meno ricco, single… ed ero in Israele, in viaggio con un gruppo organizzato, quando mi sono reso conto: non ero più single".
Anche se inizialmente Kimberly non era interessata, sei mesi dopo convivevano e aspettavano il loro primo figlio.
Il matrimonio fu celebrato il 1° agosto 2010 a Tel Aviv, in una cerimonia intima al Kabbalah Centre. James ricordò quel giorno così: "La donna che amo mi ha fatto l’onore di diventare mia moglie oggi. Non vedo l’ora di conquistarla per il resto della mia vita". Insieme hanno avuto sei figli: Olivia (14 anni), Joshua (13), Annabel (11), Emilia (8), Gwendolyn (6) e Jeremiah (3).
Il dramma dei cinque aborti e la vasectomia
Nonostante la famiglia numerosa costruita insieme, Kimberly e James hanno vissuto cinque aborti spontanei, tra cui due gravidanze perse consecutivamente. Kimberly ha parlato apertamente dell’esperienza: "È così difficile, ma è importante parlarne. Aspettiamo così tanto tempo per dire alla gente che siamo incinte, che la possibilità di aborto spontaneo è diminuita. Ma nel frattempo, sei stanca, hai bisogno di aiuto e stai attraversando uno dei periodi più difficili della tua vita."
James ha descritto il dolore condiviso dalla coppia: "C’è molto shock, terrore assoluto, incredulità e poi impotenza accompagnata dalla paura… Ma le attraversi e le affronti respiro dopo respiro". La coppia, come detto, ha poi realizzato il sogno di metter suo famiglia accogliendo addirittura sei figli. Dopo la nascita dell’ultimo, Jeremiah, James ha deciso sottoporsi a vasectomia.
La moglie di James Van Der Beek e il "futuro incerto" dopo la sua morte
Dopo la scomparsa di James Van Der Beek, amici, colleghi e fan si stanno mobilitando per sostenere sua moglie Kimberly e i loro sei figli. La donna ha condiviso su Instagram Stories un link a una raccolta fondi su GoFundMe, scrivendo:
"I miei amici hanno creato questo link per sostenere me e i nostri figli in questo momento. Con gratitudine e con il cuore spezzato".
La pagina della raccolta spiegava che James era "un marito, un padre e un amico amato che ha toccato la vita di tutti coloro che lo circondavano". Durante la malattia, la famiglia ha dovuto affrontare non solo sfide emotive, ma anche significative difficoltà finanziarie legate alle cure mediche.
Dopo la morte di James, Kimberly e i bambini si trovano ad affrontare un futuro incerto. La raccolta fondi punta a coprire spese essenziali, bollette e costi scolastici, aiutando la famiglia a mantenere stabilità e sicurezza durante questo periodo difficile. L’obiettivo era di 500.000 dollari e, entro mercoledì pomeriggio, erano già stati raccolti oltre 120.000 dollari.
