281 minuti di puro cinema con Kill Bill: perché non potete perdere l'occasione di vedere il capolavoro di Tarantino senza censure
Il film forse più famoso di Quentin Tarantino torna al cinema in versione integrale, come il suo regista l'aveva concepito, e con alcune aggiunte

Sebbene per motivi di distribuzione sia stato diviso in due parti, Quentin Tarantino lo aveva concepito come un unico film. Da ieri, giovedì 28 maggio, fino al 3 giugno sarà possibile vedere al cinema Kill Bill nella versione The Whole Bloody Affaire, ossia integrale e senza tagli: oltre 4 ore e mezza di durata. Nel mezzo è compreso comunque un intervallo, ma anche una nuova sequenza animata. E c’è di più, perché una famosissima scena del film con Uma Thurman, che rischiava di essere tagliata dal montaggio finale, verrà vista per la prima volta per come Tarantino l’aveva ideata. Un appuntamento che i fan del cineasta del Tennessee non dovrebbero assolutamente mancare.
Kill Bill torna al cinema nella versione integrale The Whole Bloody Affaire
Per chi avesse vissuto sotto a un sasso fino all’altro ieri e non avesse mai sentito parlare di Kill Bill, probabilmente il film più famoso tra quelli girati da Quentin Tarantino, la trama parla de La Sposa (Uma Thurman) e del suo desiderio di vendetta contro Bill (David Carradine). La donna, ex agente di un team di assassini noto come Squadra Speciale Vipere Mortali, viene infatti aggredita assieme al futuro marito e a tutti i suoi parenti mentre sta facendo le prove per il matrimonio da quelli che erano i suoi compagni di squadra. Solo lei sopravvive per miracolo al massacro, finendo però in coma per quattro anni. Non prima di aver rivelato a Bill che il figlio che la donna porta in grembo e suo.
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Entra nel canale WhatsAppRisvegliatasi dal coma, La Sposa parte per eliminare uno a uno tutti i suoi ex compagni di team, tra cui O-Ren Ishii (Lucy Liu), Budd (Michael Madsen) ed Elle Driver (Daryl Hannah). In cima alla lista, ovviamente, c’è Bill, l’ultimo bersaglio prima di poter finalmente avere una vita normale.
Le differenze tra la versione originale e questa versione integrale di Kill Bill
Come dicevamo in apertura, The Whole Bloody Affaire non è altro che la fusione tra Kill Bill Volume 1 e Volume 2, usciti a distanza di un anno e separati solo per necessità di distribuzione. Uscita nelle sale americane lo scorso dicembre, questa versione non è solo un rimontaggio, ma presenta alcune novità. In primis elimina la separazione tra i due volumi. Non ci sono più dunque il cliffhanger finale di Volume 1 e il riassunto iniziale di Volume 2, elementi legati alla divisione originale dell’opera. Tra le principali novità, c’è la famosissima scena del massacro alla Casa delle Foglie Blu proposta a colori. Nella versione originale è in bianco e nero, espediente usato da Tarantino per ottenere dalla produzione il permesso per tenere la scena nel montaggio definitivo. Essa, infatti, era ritenuta eccessivamente violenta, anche per gli standard del regista di Knoxville, e quindi ha rischiato seriamente di essere tagliata.
In The Whole Bloody Affair, invece, il combattimento torna nella sua forma cromatica più estrema, con un impatto più vicino all’immaginario pulp e splatter del regista. Abbiamo anche un flashback animato dedicato al passato di O-Ren più lungo rispetto a quello visto nel film originale. Un’aggiunta non di poco conto, perché va ad ampliare uno dei segmenti più riconoscibili del film, quello in cui Tarantino mescola revenge movie e animazione in stile giapponese. A completare l’esperienza c’è anche un intervallo, scelta doverosa per un film di questa durata.
Perché riscoprire il cult di Tarantino oppure correre a vederlo per la prima volta
Kill Bill è, nella filmografia di Tarantino, un film che ha fatto da vero e proprio spartiacque. Forse quello che ha donato al regista americano lo status che ha oggi, lanciandolo nell’immaginario collettivo e popolare. Non si tratta di un semplice film di vendetta, come spesso è stato frettolosamente etichettato. Strapieno di citazioni e di generi mescolati tra loro, è un’esplosione di stili con un’energia visiva straordinaria. Se Tarantino è uno dei registi più riconoscibili al mondo oggi, è per Kill Bill.
Uma Thurman, tra le attrici "feticcio" di Tarantino (che la diresse anche nel precedente Pulp Fiction), domina la scena con una prova strepitosa, trasformando la rabbia e il dolore del personaggio in una figura iconica e immortale. Tarantino costruisce un racconto ipnotico e spettacolare mescolando e dosando con sapiente maestria dialoghi tesi e lunghi silenzi a improvvise esplosioni di violenza coreografata. Le sequenze d’azione, leggendarie per ritmo, estetica e intensità visiva, hanno scavato un solco profondissimo nella storia del cinema. Un film che ha letteralmente fatto scuola e che è stato imitato, citato e omaggiato negli oltre 20 anni successivi dalla sua prima uscita al cinema. E che oggi torna in una versione che riprende il concept originale del suo creatore, un vero e proprio must per gli appassionati e un’occasione imperdibile per quei pochi fortunati che potrebbero vivere l’esperienza nella sua declinazione più pura per la prima volta. Vi ricordiamo che Kill Bill: The Whole Bloody Affaire è al cinema dal 28 maggio al prossimo 3 giugno.
