Kevin Spacey, svelata la verità sull'addio a House of Cards in aula: "Perché mi hanno cacciato"
Kevin Spacey nega la "malattia" in tribunale e affonda la strategia milionaria di MRC contro l'assicurazione: cos'è successo in aula
Il caso Kevin Spacey e la sua controversa uscita da House of Cards si arricchiscono oggi di un nuovo e inaspettato capitolo. Quella che doveva essere l’ultima mossa di Media Rights Capital (MRC) per recuperare le perdite milionarie seguite allo scandalo di Spacey, si è infatti trasformata in una disfatta totale. La casa di produzione ha ufficialmente perso la causa contro la compagnia assicurativa Fireman’s Fund, vedendosi negato un risarcimento da oltre 100 milioni di dollari.
MRC contro Kevin Spacey in tribunale: le due versioni sulla cacciata da House of Cards
MRC ha tentato di ottenere il rimborso delle perdite subite dalla sesta stagione di HoC, che è stata girata in fretta e furia senza il protagonista nel 2018), dimostrando che l’assenza di Spacey dal set non era dovuta alla sua condotta morale, bensì alla sua malattia, ovvero la dipendenza da sesso (disturbo ossessivo-compulsivo sessuale). Se il tribunale avesse riconosciuto tale patologia come una condizione medica invalidante, l’assicurazione sarebbe stata costretta a pagare le perdite di MRC, operazione per la quale la società ha anche schierato una serie di prove, tra i quali i referti medici di Spacey, oltre che specialisti e periti medici.
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Entra nel canale WhatsAppMa non è tutto, perché MRC aveva stretto un accordo con Spacey, nel 2024, accettando di ridurre il risarcimento che Spacey doveva loro — passato da 31 milioni a solo 1 milione di dollari — probabilmente proprio col fine di ottenere una sua testimonianza favorevole in aula contro l’assicurazione. Le cose sono però andate diversamente, visto che, una volta salito sul banco dei testimoni, l’attore premio Oscar ha sminuito in modo determinante i referti medici, smentendo che la sua assenza nella sesta stagione della serie fosse stata causata dalla malattia in questione.
Chi ha vinto in tribunale
Al contrario, Spacey ha dichiarato che la vera ragione della sua esclusione dalla serie non è stata la presunta dipendenza dal sesso ma la "vergogna" che le accuse di molestie avrebbero arrecato a Netflix e MRC nel pieno dell’esplosione del movimento #MeToo. Così, dopo oltre un mese di processo, la giuria ha emesso una sentenza netta a favore della compagnia assicurativa Fireman’s Fund. MRC non riceverà i 100 milioni sperati, ma non sembra determinata ad arrendersi, anche se, al momento, non ci sono stati commenti a riguardo dell’esito della causa. Kevin Spacey, dal suo canto, esce di scena con un ultimo atto degno di Frank Underwood.
