Cancellati i concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena di Reggio Emilia, fan in rivolta: le motivazioni irremovibili del Prefetto
Cancellati i concerti in programma per il 17 e 18 luglio, Kanye West e Travis Scott non possono suonare alla Rcf Arena di Reggio Emilia. Le motivazioni

Il verdetto è ufficiale e non lascia spazio a repliche: la Rcf Arena di Reggio Emilia chiude definitivamente le porte a due delle stelle più luminose e controverse del rap mondiale. Con un provvedimento d’urgenza firmato ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, il Prefetto Salvatore Angieri ha vietato i concerti di Kanye West e Travis Scott in programma il 17 e 18 luglio. I due live avrebbero dovuto rappresentare gli eventi di punta del Pulse of Gaia Festival (precedentemente noto come Hellwatt), ma la macchina organizzativa si è schiantata contro ragioni di ordine pubblico ritenute insindacabili.
La decisione è arrivata al termine di un’articolata istruttoria e dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le motivazioni del Prefetto si basano su una valutazione complessiva dei rischi: da un lato, la complessa gestione logistica di un afflusso massiccio in sole 24 ore all’interno di una struttura da 103mila posti; dall’altro, il concreto pericolo di forti contromanifestazioni e tensioni di piazza.
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Entra nel canale WhatsAppKanye West, le polemiche internazionali e il caso Ye
Il vero innesco dello stop preventivo è da ricercare però nell’ondata di indignazione legata alle recenti condotte di Kanye West, noto anche come Ye. Il rapper è da mesi al centro di pesanti polemiche internazionali a causa delle sue dichiarazioni antisemite e filonaziste. Dalle tesi farneticanti su Adolf Hitler alle magliette con simboli nazisti, fino alla pubblicazione del brano shock Heil Hitler a maggio 2025, l’escalation dell’artista ha spinto diverse nazioni europee a bandirlo. Il Regno Unito ha revocato il suo visto, mentre Polonia, Svizzera e Francia hanno cancellato i suoi show.
A nulla è valsa la pagina a pagamento acquistata da Kanye West sul Wall Street Journal per scusarsi e motivare le sue uscite con un disturbo bipolare aggravato da un incidente. In Italia, la mobilitazione contro il concerto ha unito la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, il Codacons, sindacati e numerose figure politiche di rilievo nazionale. Il consiglio comunale di Reggio Emilia aveva persino approvato un ordine del giorno per sollecitare il Ministero dell’Interno, appoggiando l’interrogazione parlamentare del leader di Azione Carlo Calenda per negare il visto al rapper. Il Prefetto, anticipando Roma, ha chiuso il cerchio.
Il blocco a Travis Scott e la rabbia dei fan
Il divieto ha travolto inevitabilmente anche Travis Scott, la cui esibizione era prevista a ridosso di quella di Ye. Sebbene la sua data non fosse ancora stata confermata ufficialmente e si rincorressero voci su vendite inferiori alle aspettative, il provvedimento prefettizio ha azzerato ogni scenario, inclusa l’ipotesi di un rinvio al prossimo anno. Al momento restano confermati solo gli eventi minori del festival, ricollocati nel boulevard dell’Iren Green Park.
La notizia ha scatenato un vero e proprio terremoto tra i numerosissimi appassionati. Con oltre 68mila biglietti già venduti per la sola serata di West, la rivolta dei fan sui social è esplosa istantaneamente. La community italiana Yeezytalia ha espresso totale sconcerto, definendo la cancellazione una decisione vergognosa che danneggia oltre 80mila persone che avevano già investito ingenti somme in voli e hotel. Tra l’ira del pubblico e l’incognita dei rimborsi economici, la vicenda della Rcf Arena promette di trascinarsi a lungo.
