Juventus, primo amore: al cinema il documentario di Angelo Bozzolini sul mitico decennio 1975-1985
La storia di dieci anni indimenticabili del passato dei bianconeri, corredata da immagini d'archivio e dalle testimonianze di chi l'ha vissuta

A dieci anni dallo straordinario successo di Bianconeri: Juventus Story, evento che nel 2016 aveva portato nelle sale oltre 100.000 persone, solo il 16, 17, 18 febbraio 2026 arriverà al cinema come il documentario di Angelo Bozzolini Juventus: Primo amore, che ripercorre l’indimenticato decennio di dominio bianconero in Italia e in Europa. Prodotto da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios, è stato presentato in anteprima all’ultimo Torino Film Festival e per soli 3 giorni arriverà in tutti i cinema italiani.
Juventus, primo amore: quando esce al cinema il documentario di Angelo Bozzolini
Juventus, primo amore, in uscita al cinema esclusivamente il 16,17 e 18 febbraio 2026, riporta gli spettatori e i tifosi della squadra torinese all’indimenticato decennio 1975-1985, quando la formazione per la prima volta nella storia ha messo in bacheca tutti i trofei nazionali e internazionali a disposizione di un club. l documentario, oltre a riportare sul grande schermo immagini d’archivio, è arricchito da interviste esclusive fatte a moltissimi giornalisti, addetti ai lavori ed ex giocatori della squadra.
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Entra nel canale WhatsAppHanno infatti partecipato: Marino Bartoletti (giornalista), Zbigniew Boniek (attaccante della Juventus dal 1982 al 1985), Massimo Bonini (centrocampista della Juventus dal 1981 al 1988), Aldo Cazzullo (giornalista), Evelina Christillin (Presidente Fondazione Museo Egizio), Linus (direttore artistico di Radio Deejay e tifoso juventino), Davide Livermore (regista), Marco Lodola (artista), Domenico Marocchino (centrocampista della Juventus dal 1979 al 1983), Carlo Nesti (giornalista), Pierluigi Pardo (giornalista), Eraldo Pecci (centrocampista del Torino dal 1975 al 1981), Michel Platini (centrocampista della Juventus dal 1982 al 1987), Valerio Remino (massaggiatore della Juventus dal 1980 al 1994), Marco Tardelli (centrocampista della Juventus dal 1975 al 1985), Mariella Cavanna Scirea (moglie di Gaetano Scirea, difensore della Juventus dal 1974 al 1988), Enrico Vanzina (sceneggiatore) e Dino Zoff (portiere della Juventus dal 1972 al 1983).
Un viaggio nella storia della Juventus e dell’Italia
Il documentario di Bozzolini non è però solo un percorso attraverso la storia della Juventus, ma di tutta l’Italia. È un viaggio nel mezzo di un Paese in trasformazione, segnato da tensioni sociali, terrorismo e scandali, in un lasso di tempo che va dagli anni di piombo, caratterizzati da una fortissima rivalità nella stracittadina con il Torino, fino alla conquista, l’8 dicembre 1985, a Tokyo della Coppa Intercontinentale. Impossibile non passare anche per la tragedia dell’Heysel del 1985, nonché per il ricordo, ancora oggi vivo e commovente, di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi.
