Justin Timberlake, pubblicato il video dell'arresto per guida in stato di ebrezza: "Mi batte forte il cuore, sono nervoso"

Diffuse le immagini della bodycam dopo una lunga battaglia legale: tra test di sobrietà falliti, frasi pronunciate davanti agli agenti e un tentativo estremo di fermare la pubblicazione.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Il caso che aveva scosso il mondo del pop torna improvvisamente al centro dell’attenzione, con una forza forse persino maggiore rispetto a quella dei giorni immediatamente successivi all’arresto. Sono state rese pubbliche oggi, sabato 21 marzo 2026, le immagini riprese dalla bodycam dell’agente che fermò Justin Timberlake a Sag Harbor, nello Stato di New York, per guida in stato di ebbrezza. Una diffusione arrivata solo al termine di una complessa e articolata battaglia legale tra il team della popstar e l’amministrazione locale, conclusasi con un accordo che ha consentito la pubblicazione di un filmato parzialmente oscurato.

Il video dell’arresto di Justin Timberlake: le immagini della bodycam

Le sequenze mostrano un Justin Timberlake visibilmente provato, in evidente difficoltà mentre tenta di eseguire i test di sobrietà richiesti dagli agenti. Il cantante appare agitato, confuso, rallentato nei movimenti e nell’eloquio. A un certo punto, mentre prova a seguire le istruzioni, ammette: "Mi batte forte il cuore, sono un po’ nervoso". In un altro passaggio si sente dire: "Sono nervoso, mi batte il cuore velocemente, sono test difficili" e ancora, davanti alla complessità delle prove, osserva: "Sono test davvero difficili".

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Le immagini lo mostrano mentre un agente gli illumina il volto con una torcia per controllare i movimenti oculari, mentre lui mantiene un atteggiamento educato e collaborativo. Tuttavia, quando gli viene chiesto di camminare lungo una linea retta, perde più volte l’equilibrio e si ferma, ammettendo.

L’intervento dell’amica e le tensioni sulla scena

Nel filmato compare anche un’amica del cantante, arrivata sul posto nel tentativo di convincere gli agenti a non procedere con l’arresto. Visibilmente agitata, chiede: "State davvero arrestando Justin Timberlake in questo momento?". La donna prova a intercedere, offre di guidare lei l’auto e tenta di far leva sulla notorietà dell’artista, citando successi come Bye Bye Bye e SexyBack. Inizialmente le viene negata la possibilità di consegnargli il telefono, ma ottiene di poter parlare con lui per qualche istante quando Timberlake è già seduto sul sedile posteriore dell’auto di pattuglia, poco prima del trasferimento in centrale. Nel frattempo, la ricostruzione ufficiale degli agenti riportata nel verbale viene ribadita anche nelle immagini: "Aveva gli occhi arrossati e vitrei, dal suo alito emanava un forte odore di alcol, non riusciva a concentrarsi, parlava in modo lento, aveva un andatura instabile e ha ottenuto scarsi risultati in tutti i test standardizzati di sobrietà sul campo".

La battaglia legale e la pubblicazione del video

Per mesi, Justin Timberlake e il suo team di legali hanno tentato di bloccare la diffusione del filmato, definendolo "Un’invasione ingiustificata della privacy" e sostenendo che la pubblicazione avrebbe comportato "un danno grave e irreparabile alla reputazione personale e professionale". A inizio mese l’artista aveva firmato una petizione per impedirne la divulgazione, richiesta solo parzialmente accolta dal giudice. Dopo una contrattazione tra polizia, autorità giudiziarie e avvocati, si è arrivati a un compromesso: il video è stato reso pubblico in una versione editata che, secondo quanto stabilito, "non costituisce una violazione ingiustificata della privacy personale". Le immagini sono state pubblicate dal giornale locale The Sag Harbor Express, rendendo di fatto accessibile a tutti ciò che fino a oggi era rimasto confinato agli atti giudiziari.

Dall’arresto al patteggiamento

I fatti risalgono all’estate del 2024, quando Timberlake fu fermato dopo che la sua auto aveva sbandato vistosamente e ignorato uno stop. Dopo aver fallito i test di sobrietà e aver rifiutato di sottoporsi all’alcol test, venne arrestato e trascorse una notte in cella. Il procedimento si è poi concluso con un patteggiamento: l’artista ha ammesso una violazione stradale minore, evitando accuse penali più gravi e cavandosela con una sanzione lieve, oltre al pagamento di una multa e all’obbligo di svolgere lavori socialmente utili. Oggi, però, la pubblicazione del video riporta tutto a galla.


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