È morto Justin Hardy: il suo ultimo film, Wrath of the Gods, uscirà al cinema tra poche settimane. La causa della morte

Il regista britannico è morto a 61 anni per un attacco di cuore, a poche settimane dalla première del film con cui ha portato avanti l'eredità cinematografica del padre Robin Hardy

Massimo Santalucia

Massimo Santalucia

Content Editor

Nato una domenica del 1989, scrivo di sport, TV, musica e cultura. Sto lavorando al mio primo romanzo.

Justin Hardy
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Justin Hardy è morto a 61 anni, lasciando incompiuto il suo percorso personale legato a una delle saghe horror più celebri della storia del cinema. Il regista e produttore britannico è scomparso il 31 luglio a causa di un attacco di cuore, a poche settimane dalla presentazione nel Regno Unito di Wrath of the Gods, il film che rappresenta il nuovo capitolo dell’universo di The Wicker Man. La première, infatti, è attesa per il 28 agosto al FrightFest di Londra.
Figlio di Robin Hardy, autore del film cult del 1973, Justin aveva dedicato negli ultimi anni una parte importante del proprio lavoro alla riscoperta dell’eredità artistica paterna. Il suo ultimo progetto cinematografico nasce proprio da questo legame e arriva sul grande schermo dopo un lungo lavoro di ricerca e recupero.

La morte di Justin Hardy e l’ultimo The Wicker Man

La scomparsa di Justin Hardy arriva a poche settimane dalla première del suo ultimo film. Wrath of the Gods nasce da un’idea ritrovata tra i materiali del padre Robin e rappresenta il terzo capitolo della saga iniziata nel 1973 con The Wicker Man, dopo The Wicker Tree del 2011. Girato nelle Shetland, il film racconta la storia di Anna, una vedova che raggiunge l’isola di Hel per seppellire il marito. La sua presenza scatena l’ostilità degli abitanti e, quando alcuni bambini scompaiono, emergono segreti inquietanti legati al passato della comunità e alle misteriose forze del mare. Hardy ha scritto il film insieme al fratellastro Dominic, trasformando in realtà un progetto nato dall’archivio del padre. La pellicola, attesa al FrightFest di Londra il 28 agosto, è stata dedicata anche alla madre Caroline, il cui ruolo non accreditato nella produzione del primo The Wicker Man è emerso proprio grazie al ritrovamento dei vecchi materiali.

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Justin Hardy, una carriera tra cinema, televisione e memoria familiare

Nato a Londra nel 1964, Justin Hardy ha lavorato tra cinema e televisione, firmando quasi cinquanta produzioni, soprattutto legate alla storia e all’attualità. Tra i suoi progetti figurano The Last Dragon, candidato ai Primetime Emmy, oltre a lavori riconosciuti ai BAFTA e dalla Royal Television Society. Negli ultimi anni, però, il suo percorso professionale si è intrecciato sempre più con quello del padre. Il ritrovamento di alcuni materiali appartenuti a Robin Hardy ha spinto Justin e il fratellastro Dominic a ricostruire la storia di quell’archivio, un lavoro raccontato nel documentario e nel libro Children of the Wicker Man. Proprio tra quelle carte è riemersa l’idea alla base di Wrath of the Gods. Justin ha quindi trasformato l’eredità artistica del padre in un nuovo film, portando a termine quello che sarebbe diventato il suo ultimo progetto cinematografico.


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