Jovanotti compie 60 anni: "Me li sento tutti". 5 brani che parlano (davvero) solo di Lorenzo e non del fenomeno che conosciamo
Un fenomeno che non ha conosciuto crisi, quello di Jovanotti, che arrivato a 60 anni tradisce un pizzico di malinconia. Quali sono le canzoni che lo rappresentano davvero

Esistono due Jovanotti e li conosciamo entrambi. Uno è quello dei palchi enormi, delle spiagge piene, il ragazzo fortunato che ha insegnato a mezza Italia a ballare senza vergognarsi. L’altro è Lorenzo Cherubini, nato a Roma il 27 settembre 1966 con le radici a Cortona, che oggi arriva ai 60 anni e non prova nemmeno a farla passare per una cosa leggera: "Ho sessant’anni e me li sento tutti". Lorenzo non bara sull’età, e a pensarci è la cosa più punk che gli abbiamo sentito dire da un bel po’.
Allora proviamo a lasciare fuori dalla porta il fenomeno, i numeri, il Jova Summer Party. Restano cinque canzoni in cui c’è solo lui.
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Entra nel canale WhatsAppLe canzoni più intime di Jovanotti: 5 brani dove canta Lorenzo e non il personaggio
Per te (1999). Teresa è nata nel 1998 e suo padre, con la bambina di pochi giorni in casa, scrive una ninna nanna meravigliosa. È il momento in cui uno si guarda le mani e non sa ancora bene cosa farci, solo provare ad andare avanti giorno per giorno, anche con la paura di non essere all’altezza.
Fango (2007). Esce nell’anno in cui il fratello Umberto muore in un incidente aereo. Il lutto non viene mai nominato e forse per questo si sente in ogni giro di chitarra di Ben Harper. Lorenzo tocca il fondo e decide di restarci un po’, senza chiudere la ferita con una rima ottimista.
A te (2008). La dedica è per Francesca Valiani, sua moglie. È un elenco, praticamente. Niente metafore ma un uomo che ringrazia, con l’imbarazzo giusto addosso.
Libera (2015). Sedici anni dopo la ninna nanna, Teresa è una ragazza e il padre deve fare la cosa più scomoda che esista: augurarle di andare via. È il titolo meno citato dei cinque ed è probabilmente il più coraggioso.
Montecristo (2024). Dopo la caduta in bici a Santo Domingo, femore e clavicola rotti, due interventi e sedici mesi di silenzio, il rientro non è un inno da stadio. È un conto aperto con il proprio corpo, scritto da chi ha dovuto reimparare a stare in piedi.
Perché i 60 anni di Jovanotti non sono un bilancio ma un punto di partenza
A novembre arriva nelle sale Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, il documentario di Dario Zonta e Carlo Zoratti: sette anni di riprese sui quali lui ha scelto di non avere nessun controllo creativo. Per uno che ha curato ogni virgola della propria immagine è quasi una confessione.
Del compleanno, invece, se ne infischia. Racconta che di mestiere fa le feste da quando ha sedici anni e che il 27 settembre l’ha sempre ignorato. Gli crediamo volentieri: chi passa la vita a organizzare la gioia degli altri raramente trova il tempo per la propria.
