Johnny Depp è irriconoscibile (due volte): dal gangster di Black Mass alla seconda vita che pochi conoscono

Nei panni di Whitey Bulger non sembra neanche lui, poi sono arrivati il processo con Amber Heard e l'allontanamento da Hollywood. Oggi sta tornando e ha scoperto un'altra vita

Diego Scappini

Diego Scappini

Giornalista

Classe 1987, lo sport è il mio habitat naturale ma sono appassionato anche di TV, serie e cinema, soprattutto horror.

Johnny Depp - Black Mass
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Ogni volta che Black Mass – L’ultimo gangster passa in televisione, l’effetto è sempre lo stesso: Johnny Depp appare molto lontano dall’immagine che lo ha reso una delle star più riconoscibili di Hollywood. Il film, uscito nel 2015 e diretto da Scott Cooper, racconta la storia del criminale James "Whitey" Bulger e lo fa con un tono freddo, realistico, molto distante dai ruoli più spettacolari dell’attore.

È un progetto che ha segnato una fase precisa della sua carriera, in cui Depp lavorava su trasformazioni fisiche forti e personaggi volutamente scomodi. Accanto a lui, tra gli altri, ci sono Joel Edgerton nel ruolo dell’agente FBI John Connolly e Benedict Cumberbatch nei panni del fratello Billy Bulger. Il cast include anche Dakota Johnson e contribuisce a collocare il film dentro una stagione molto precisa del cinema americano di quegli anni.

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Da icona globale a presenza più defilata

Johnny Depp lo scorso 9 giugno 2026 ha compiuto 63 anni e il suo rapporto con Hollywood è cambiato molto rispetto alla sua fase più popolare. Per anni è stato uno degli attori più riconoscibili del cinema mondiale: da Edward mani di forbice a Paura e delirio a Las Vegas, da Blow a La fabbrica di cioccolato, passando ovviamente per la saga dei Pirati dei Caraibi, il suo nome era associato a un’idea precisa di trasformismo estremo, con personaggi sopra le righe, sospesi tra fiaba e grottesco.

Poi il suo percorso ha subìto una bruschissima frenata, si è interrotto del tutto e lentamente è ripartito. Oggi non è sparito, ma la sua presenza è diventata più sporadica, legata a progetti meno esposti e a scelte più personali.

Il caso Amber Heard e l’impatto mediatico

Il motivo di tale sparizione è da ricercare fuori dal set ovviamente, con il lungo processo mediatico e giudiziario che ha coinvolto Johnny Depp e l’ex moglie Amber Heard. Un caso seguito in tutto il mondo, che nonostante si sia concluso nel 2022 con la vittoria dell’attore ha comunque avuto un impatto evidente sulla sua immagine pubblica e, in una fase già delicata della carriera, ha portato all’allontanamento dalle grandi produzioni hollywoodiane, Disney in primis.

La pittura come seconda vita artistica

Accanto al cinema c’è poi un’attività che negli ultimi anni ha preso sempre più spazio: la pittura. Johnny Depp ha sviluppato una produzione artistica che è arrivata al pubblico attraverso mostre e collezioni. Non un semplice passatempo, ma un secondo filone creativo che oggi convive con il cinema e che in pochi anni gli ha già fruttato decine di milioni di dollari.

Nel 2022 ha presentato la serie Friends & Heroes, una raccolta di ritratti pop dedicati a figure della musica, del cinema e della cultura. Le opere sono state esposte nel Regno Unito e distribuite tramite gallerie e vendite private, con alcune edizioni andate rapidamente esaurite al lancio. A novembre 2025 ha anche esposto in una galleria d’arte di Milano due opere, Study I e Study II, tratte dalla serie Yesterday’s Flowers.

Un percorso meno lineare

Rivedere Black Mass – L’ultimo gangster oggi mette insieme questi pezzi. Da una parte Depp in una delle ultime interpretazioni legate a ruoli intensi e trasformazioni forti, dall’altra un percorso successivo più disomogeneo, in cui cinema, aule di tribunale e pittura convivono senza una direzione unica. E col tempo, proprio quel rallentamento forzato nella sua carriera ha avuto anche un effetto positivo che forse qualche anno fa non era così prevedibile. Ha tolto spazio ai ritmi di Hollywood di una volta, è vero, ma ha anche lasciato più margine a scelte diverse e più personali, che hanno portato Depp su percorsi artistici meno legati ai grandi circuiti mainstream.


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