John Travolta, perché oggi recita in film come Cash Out: quando dire "no" cambia una carriera
Dalle sliding doors con Richard Gere e Tom Hanks alle tragedie personali, fino al caso Sanremo: così la vita e le scelte hanno riscritto la carriera della star di Grease

La rapina è la solita. Un piano da eseguire, una banda da tenere insieme, una fuga da organizzare. In Cash Out – I maghi del furto, uscito nel 2024, John Travolta si muove con la sicurezza di chi davanti alla macchina da presa ci vive ormai da cinquant’anni. È difficile, però, non ripensare a quando il suo nome veniva accostato ai più grandi successi di Hollywood anzichè a film che non hanno neppure una pagina su Wikipedia.
La sua carriera dopotutto non è mai stata una linea retta, piuttosto un continuo alternarsi di successi, scelte sbagliate, ritorni clamorosi e cadute. Forse nessun altro attore americano può dire di aver visto cambiare così tante volte il proprio destino professionale.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppI no che hanno cambiato una carriera
Dopo La febbre del sabato sera e Grease, Travolta è il volto del cinema americano di fine anni Settanta. È proprio in quel periodo, però, che arrivano alcuni rifiuti destinati a pesare: dice no ad American Gigolò e a Ufficiale e gentiluomo, due film che trasformano Richard Gere nel sex symbol che è ancora oggi. La sua popolarità rallenta, ma non scompare. Alla fine degli anni Ottanta ci pensa Senti chi parla a riportarlo in cima al botteghino, dimostrando che il pubblico non si era affatto dimenticato di lui.
La sliding door del 1994 e la seconda vita
Il 1994 è l’anno che gli cambia di nuovo la vita. Da una parte Quentin Tarantino lo rilancia con Pulp Fiction cucendogli addosso il personaggio di Vincent Vega, dall’altra Travolta dice un altro no, stavolta a Forrest Gump, che consacra Tom Hanks. Due film usciti nello stesso anno, due Oscar mancati (miglior film e miglior attore protagonista) e una carriera che, chissà, forse avrebbe potuto prendere un’altra direzione.
Col tempo ammetterà che fu una scelta di cui si è pentito. Eppure quello resta comunque l’anno della sua rinascita: poco dopo, nel 1997, arriverà anche Face/Off con Nicolas Cage, altro grande successo commerciale che conferma la sua seconda stagione artistica.
I Razzie Awards, le tragedie personali e il nuovo declino
Il nuovo declino comincia all’inizio degli anni Duemila. Battaglia per la Terra, tratto dal romanzo di L. Ron Hubbard, si rivela un flop clamoroso e gli vale due Razzie Awards come peggior attore. Da quel momento la sua filmografia si sposta sempre più verso action e thriller di medio-piccolo budget, fino ad arrivare appunto a titoli come Cash Out.
Travolta oggi: il caso Sanremo
In mezzo ci sono anche due tragedie che segnano profondamente la sua vita: nel 2009 la morte del figlio sedicenne Jett e, undici anni dopo, quella della moglie Kelly Preston.
L’ultima volta che il suo nome ha monopolizzato le cronache italiane, comunque, non è stato per un film. È successo al Festival di Sanremo 2024, quando il discusso "ballo del Qua Qua" con Amadeus e Fiorello, seguito dalle polemiche per le scarpe indossate sul palco e dalla mancata liberatoria per la diffusione della gag, ha finito per oscurare la presenza di una delle più grandi star del cinema americano.
Oggi, a 72 anni, Travolta continua a lavorare con la stessa regolarità di sempre, solo che i blockbuster hanno lasciato spazio a produzioni di secondo piano come Cash Out. E pensare che, in un paio di occasioni, sarebbe bastato dire un semplice "sì" per raccontare una storia completamente diversa.