Joe Manganiello, il sexy lupo mannaro di True Blood ha lottato in silenzio contro una malattia misteriosa: il dramma e la morte sfiorata
L'attore di True Blood svela in "Bloodlines" la sua lunga battaglia segreta: malattie autoimmuni, dolori cronici e un'amputazione che gli ha salvato la vita.

È considerato l’attore più sexy del mondo, nonostante non sia più un ventenne: muscoloso, fisico statuario e carisma da fare invidia. Eppure, c’è un Joe Manganiello che il pubblico non ha mai visto: quello che si svegliava ogni mattina senza sapere come sarebbe andata a finire. L’attore, nella sua autobiografia, Bloodlines, ha svelato che per sette anni ha lottato contro una malattia misteriosa. E il tutto accadeva mentre lui continuava a recitare. Vediamo cos’è successo.
Joe Manganiello, la confessione sulla malattia in Bloodlines: una battaglia durata sette anni
Joe Manganiello, conosciuto per i ruoli di Alcide Herveaux in True Blood e di Mr. 0 nel live-action di One Piece, ha rivelato per la prima volta i dettagli di una grave malattia affrontata in segreto nella sua autobiografia Bloodlines, in uscita il 13 ottobre. Nel libro, l’attore racconta una lunga battaglia durata sette anni, iniziata quando una "cascata di malattie autoimmuni" ha colpito la sua pelle, la tiroide, gli occhi, i polmoni e l’apparato digerente. La malattia lo ha costretto a convivere con dolore cronico, a subire "un’amputazione di un organo salvavita", ad affrontare una profonda crisi esistenziale e una dura lotta per la sopravvivenza, lasciando i medici "con poche risposte e nessuna spiegazione chiara". Di fronte ai limiti della medicina tradizionale, Manganiello ha intrapreso una ricerca personale che lo ha portato a esplorare "sciamani, rituali pagani, miti antichi, documenti familiari a lungo perduti e la rinascita della propria spiritualità". Questo percorso gli ha permesso di approfondire la storia della sua famiglia e di scoprire traumi e sofferenze tramandati attraverso le generazioni.
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Entra nel canale WhatsAppJoe Manganiello sulla malattia: "È stato il periodo più brutalmente difficile della mia vita"
Parlando di quel periodo, l’attore ha dichiarato: "È stato il periodo più brutalmente difficile della mia vita, uno che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico, ma anche la mia più grande avventura". Ha poi aggiunto: "Spero che ciò che ho vissuto in questo percorso possa dare ai lettori la speranza che risposte e guarigione possano trovarsi al di là di qualsiasi difficoltà stiano affrontando. Scrivere questo libro mi ha donato una prospettiva che mi ha aiutato a capire che la mia sofferenza era un bozzolo dal quale sarei emersa per sempre cambiata".
Secondo l’editore, Bloodlines è un’opera "profondamente personale ed emotivamente coinvolgente" che affronta temi come malattia, eredità familiare, fede, ambizione e identità, andando oltre il semplice racconto di una crisi medica: potrebbe considerarsi una riflessione sul cambiamento e sulla ricerca di sé.
