Jerry Calà, la stoccata (durissima) al mondo del cinema: “Gli amici veri sono altri”. E svela qual è stato il suo periodo più 'nero'
Il comico e attore si è confessato in una lunga intervista, rivelando il rapporto complicato con il suo nome e il periodo 'nero' superato grazie a una dottoressa.

Jerry Calà, 75 anni compiuti da poco, non è mai stato tipo da nascondersi dietro a un dito. Figlio di una famiglia siciliana, originaria di Catania, si è costruito un mito personale al nord, cambiando nome e combattendo contro gli stereotipi. E proprio di questa lotta ha parlato di recente, in un’intervista a Il Secolo XIX, rivelando anche i suoi periodi più bui. Con tanto di stoccate (neanche troppo velate) a chi nel mondo dello spettacolo si è rivelato per lui un amico solo di facciata. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Jerry Calà, il racconto degli inizi e il periodo buio
A colloquio con il quotidiano Il Secolo XIX, Jerry Calà è ripartito dalle origini. Da quando cioè fece la valigia ed emigrò al Nord da Catania, con il nome ‘complicato’ (almeno per l’epoca) di Calogero da portarsi sul groppone. "Pensi che cosa poteva significare chiamarsi Calogero ed essere un emigrato a Milano e poi Verona, da bambino", spiega l’attore e cabarettista. Che poi aggiunge: "Però ora Calogero mi piace pure, sa, ci ho fatto pace da un po’".
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Entra nel canale WhatsAppA proposito di nomi, il figlio 21enne si chiama Johnny, a riprova forse di quel desiderio mai sopito di separare l’identità ‘nuova’, spettacolare, da quelle radici meridionali così complesse per lui. E di situazioni complicate, in effetti, Jerry ne ha vissute parecchie, come ricorda lui stesso: "Periodi difficili ce ne sono stati…Negli anni ’80 ero andato un po’ in crisi per una serie di motivi che non starò qui a raccontare. Ero all’apice del successo. Mi aiutò la dottoressa Maria Rita Parsi, la cui scomparsa mi ha addolorato tantissimo. Diventammo amici e quindi interrompemmo la terapia. E poi fece persino parte del mio team quando abbiamo scritto le sceneggiature per una serie televisiva".
La stoccata di Jerry Calà e il riferimento agli ‘amici veri’
Ma il vero fulcro dell’intervista riguarda soprattutto i rapporti interpersonali. Quelli di Jerry con colleghi e amici, che però non sembrano tutti meritevoli di parole lusinghiere allo stesso modo. "Mica gli amici del mondo del cinema", specifica infatti Calà, "che ti dicono ‘ci vediamo presto’ giusto per dire e poi non ci si vede mai. Gli amici veri che sono andati in banca a ritirare i loro risparmi e mi hanno prodotto il film ‘Ragazzi della notte’, che mi ha rimesso in pista. È tutto amore". Insomma, c’è chi lo ha supportato nei fatti e chi si è fermato alle parole, dice il comico e attore. E la differenze sembra essere abissale.