Per 20 anni abbiamo guardato Jennifer Aniston nel modo sbagliato: poi la svolta con il suo ruolo migliore
Con E alla fine arriva Polly diventa la regina delle rom-com, ma è il personaggio di Alex Levy a mostrare il lato più sorprendente di un'attrice che non ha mai smesso di reinventarsi

Nella commedia romantica E alla fine arriva Polly Jennifer Aniston balla scalza nel soggiorno, mangia noccioline e trascina Ben Stiller in un mondo dove ogni programma è destinato a saltare dopo cinque minuti. Polly non è soltanto la donna che sconvolge la vita del protagonista: è anche il tipo di personaggio che, all’inizio degli anni Duemila, Jennifer Aniston interpreta meglio di chiunque altro.
Quando il film arriva nelle sale, nel 2004, l’attrice è reduce da dieci anni di Friends. Rachel Green è ancora ovunque – dopotutto è uno dei personaggi più noti della televisione – e il pubblico fatica a separare le due immagini. Polly non se ne allontana più di tanto. È spontanea, caotica, imprevedibile. Ma ha quella leggerezza che ormai gli spettatori associano naturalmente alla Aniston.
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Entra nel canale WhatsAppGli anni in cui Jennifer Aniston diventa la regina delle rom-com
Per parecchio tempo i suoi ruoli seguono una strada abbastanza riconoscibile. Ti odio, ti lascio, ti…, Io & Marley, Una settimana da Dio, Come ammazzare il capo… e vivere felici, La verità è che non gli piaci abbastanza: cambiano gli attori, cambiano le storie, ma sono quasi tutti film costruiti intorno alla stessa qualità che Jennifer Aniston porta sullo schermo ormai quasi senza sforzo.
È probabilmente questo il motivo per cui il pubblico continua a seguirla con affetto anche quando le commedie romantiche iniziano lentamente a perdere centralità e i suoi personaggi ad assomigliarsi sempre di più. Quei film incassano, sia al cinema che in tv, ma danno anche l’impressione di muoversi dentro un territorio ormai familiare, per non dire ripetitivo.
La svolta con The Morning Show
Per vedere Jennifer Aniston in un ruolo davvero diverso bisogna aspettare parecchio. Nel 2019 con la serie tv The Morning Show conosciamo Alex Levy, una donna piena di contraddizioni, spesso scomoda, capace di passare dalla sicurezza assoluta alla fragilità nel giro di una scena. Non cerca di essere simpatica a tutti i costi e, proprio per questo, finisce per essere uno dei personaggi più interessanti della sua carriera.
Guardando la serie viene quasi da chiedersi dove fosse rimasta nascosta quella Aniston negli anni precedenti. La risposta, probabilmente, non è una sola: negli ultimi vent’anni il modo di scrivere i personaggi femminili è profondamente cambiato, così come sono cambiate la televisione e le piattaforme. Ma soprattutto nel frattempo è cambiata lei, che ha iniziato a scegliere e produrre progetti molto diversi rispetto al periodo delle rom-com.
Il vero lascito di E alla fine arriva Polly
Nel film di John Hamburg Jennifer Aniston è già una delle attrici più popolari del mondo, ha un tempismo comico impeccabile e un rapporto con la macchina da presa che poche colleghe della sua generazione possono vantare. In fondo è anche questo il motivo per cui Polly funziona ancora oggi: appartiene a un’epoca in cui la Aniston sembrava aver trovato il ruolo perfetto e rappresentava il "comfort food" che il pubblico cerca quando vuole una commedia romantica fatta come si deve. In pochi potevano immaginare che, molti anni dopo, i suoi personaggi più interessanti sarebbero arrivati proprio una volta smesso di inseguire quella formula.
