L’Italia s’innamora di Jeff Buckley (grazie a Brad Pitt): boom d'incassi e clamoroso bis al botteghino
Dopo il boom al botteghino, il docufilm su Jeff Buckley torna in sala il 24 marzo: un viaggio intenso tra musica, archivi inediti e mito.

Dopo aver sorpreso pubblico e addetti ai lavori con un successo oltre le aspettative, il docufilm It’s Never Over: Jeff Buckley si prepara a tornare al cinema per una nuova proiezione evento. Il film, che aveva già conquistato il primo posto al botteghino in tutte le giornate di programmazione, verrà riproposto in replica nazionale il 24 marzo. Un’occasione unica per riscoprire la storia di uno degli artisti più iconici e misteriosi della musica contemporanea. Diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt, il documentario continua a emozionare grazie a un racconto intimo e potente.
It’s Never Over, Jeff Buckley torna al cinema dopo un successo inaspettato
Il ritorno in sala di It’s Never Over: Jeff Buckley nasce proprio dall’incredibile accoglienza ricevuta alla sua prima uscita. Il docufilm distribuito da Nexo Studios ha registrato la più alta media copia, imponendosi al vertice del botteghino durante tutte le giornate di programmazione. Un risultato che ha spinto gli organizzatori a programmare una data extra, trasformando il 24 marzo in un nuovo appuntamento imperdibile per fan e appassionati.
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Entra nel canale WhatsAppDiretto da Amy Berg, il progetto si distingue per la capacità di raccontare non solo la carriera artistica, ma anche il lato più umano e fragile di Jeff Buckley. La partecipazione di Brad Pitt come co-produttore aggiunge ulteriore prestigio a un’opera già molto attesa, confermandone la rilevanza anche a livello internazionale.
Tra musica e memoria: il ritratto intimo di Jeff Buckley
Il documentario ripercorre la vita di Jeff Buckley, artista entrato nella storia grazie a un solo album, Grace (1994), diventato negli anni un cult assoluto. Figlio del cantautore Tim Buckley, Jeff si impose nella scena newyorkese dei primi anni Novanta, distinguendosi per una voce unica e una sensibilità artistica fuori dal comune. Attraverso materiali d’archivio inediti e testimonianze personali – tra cui quelle della madre Mary Guibert, delle ex compagne e di musicisti come Ben Harper e Aimee Mann – il film costruisce un ritratto autentico e toccante. Emergono così non solo il talento straordinario, ma anche le fragilità di un artista la cui vita si è tragicamente interrotta nel 1997, a soli 30 anni.
Parallelamente al ritorno del docufilm, cresce anche l’attenzione verso l’eredità musicale di Buckley. In occasione del Record Store Day del 17 aprile, verrà pubblicata una versione rimasterizzata in doppio LP di Live À L’Olympia, registrata durante il tour europeo del 1995. Un’uscita che conferma quanto la sua musica continui a influenzare generazioni di artisti e ascoltatori. Con brani indimenticabili come "Hallelujah" e "Lover, You Should Have Come Over", Jeff Buckley resta una figura senza tempo, capace di emozionare ancora oggi.
