Javier Bardem travolge Cannes 2026 tra mascolinità tossica e violenza contro le donne: “Siamo pazzi?”
Il noto attore spagnolo ha presenziato al Festival del cinema tenendo un intervento molto critico e puntuale sulla violenza contro donne: cosa ha detto.

Tra le tantissime star internazionali che hanno presenziato in questi giorni al Festival del cinema di Cannes troviamo anche Javier Bardem, il noto attore spagnolo chiamato a presentare il suo ultimo film: El ser querido (The Beloved) di Rodrigo Sorogoyen. Un’occasione che l’attore ha utilizzato anche per sensibilizzare i presenti su temi molto importanti con un discorso letteralmente da applausi. Vediamo nel dettaglio cosa ha detto.
Javier Bardem, il discorso da applausi sulla "mascolinità tossica"
Presentando il suo ultimo progetto cinematografico a Cannes, Javier Bardem ha tenuto un discorso molto profondo e importante sulla mascolinità tossica e la violenza contro le donne. "Per mostrare chi ha gli attributi più grossi dicono: ‘Ti bombarderò fino a farti fuori’ – ha iniziato l’attore facendo riferimento alla mascolinità tossica di nomi potenti come Donald Trump, Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu, per poi riportare il discorso alla gente comune – Credo che derivi dalle origini di quella che viene definita mascolinità tossica, ovvero dall’educazione, dalla cattiva educazione che abbiamo ricevuto per secoli, e di cui anch’io faccio parte. Vengo da un Paese molto maschilista chiamato Spagna, dove in media due donne vengono uccise ogni mese dai loro ex mariti o ex fidanzati. È orribile".
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Entra nel canale WhatsAppL’attore spagnolo, nonché marito dell’iconica attrice Penelope Cruz, ha poi proseguito affermando: "Il numero di donne assassinate è incredibile. E in un certo senso lo abbiamo normalizzato. Siamo completamente pazzi? Stiamo uccidendo donne perché alcuni uomini pensano di possederle? – ha quindi aggiunto Bardem, sottolineando di nuovo come questo modello culturale si stia riflettendo anche sulla politica mondiale – È un fo***to comportamento maschile tossico che sta creando migliaia di morti. Forse vent’anni fa non si sarebbe considerato questo problema. La paura esiste, ma bisogna pur agire nonostante la paura".
El ser querido, il nuovo film di Javier Bardem
Un discorso strettamente legato anche al film presentato proprio a Cannes, El ser querido, nel quale Javier Bardem interpreta Esteban Martinez, un celebre regista che per anni ha trascurato la figlia Emilia, attrice frustrata, inseguendo carriera e successo. La pellicola racconta proprio il loro rapporto: i due si ritrovano sul set di un film girato a Fuerteventura, ambientato nel Sahara spagnolo degli anni ’30. Quello che dovrebbe essere un progetto artistico diventa presto un confronto emotivo pieno di rancori, manipolazioni e ferite mai chiuse. Un film che affronta proprio i temi della mascolinità tossica, del potere nel mondo del cinema, del rapporto padre-figlia e del confine tra arte e manipolazione emotiva.
