Jannacciami, il tributo a Enzo Jannacci su Rai 3: scaletta, ospiti da urlo e il ruolo (speciale) del figlio Paolo

A settant’anni dal primo concerto da solista del cantautore milanese, una serata speciale riporta sul palco la sua musica e quella straordinaria ironia che lo ha reso unico.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Jannacciami
Raiplay

Oggi, martedì 11 agosto, in prima serata su Rai 3, arriva Jannacciami!, il concerto tributo dedicato a Enzo Jannacci e registrato al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Un appuntamento costruito per ricordare una figura fondamentale della musica e della cultura italiana, ma soprattutto per restituire al pubblico l’energia, l’ironia e la sensibilità di un artista capace di raccontare l’Italia con uno stile impossibile da confondere. A guidare il progetto è Paolo Jannacci, figlio di Enzo e protagonista sul palco insieme alla sua band.

Paolo, il figlio al centro del progetto tributo a Enzo Jannacci su Rai 3

Non si tratta soltanto di una serata commemorativa. Paolo Jannacci ha avuto un ruolo centrale nella costruzione dello spettacolo, curandone la direzione artistica insieme ad Alessandro Pozzoli e scegliendo di circondarsi di musicisti che hanno condiviso una parte importante del percorso professionale del padre. Sul palco trovano infatti spazio anche Paolo Tomelleri e Marco Brioschi, due nomi che hanno accompagnato Enzo Jannacci in alcune delle sue esibizioni più significative. Il compito di Paolo è quindi anche quello di mantenere vivo un repertorio senza trasformarlo in qualcosa di semplicemente nostalgico, lasciando che le canzoni possano continuare a parlare al pubblico attraverso nuove interpretazioni e attraverso il contributo di artisti appartenenti a generazioni e mondi differenti.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La scaletta di Jannacciami: 26 canzoni tra ironia e malinconia

Nel corso delle circa due ore di spettacolo sono ben 26 i brani scelti per ripercorrere la carriera di Enzo Jannacci, alternando momenti più intimi ad altri decisamente più popolari. La scaletta comprende canzoni come Parlare con i limoni, L’Armando, Una fetta di limone e Vincenzina, accanto a titoli entrati da tempo nell’immaginario collettivo come Vengo anch’io. No, tu no, Ci vuole orecchio, Se me lo dicevi prima e Veronica. La varietà del repertorio permette così di attraversare diverse anime dell’artista, dalla poesia alla comicità, passando per quella capacità di osservare la quotidianità con uno sguardo apparentemente leggero ma spesso sorprendentemente profondo.

Gli ospiti e il ricordo di Paolo Rossi

A condividere il palco con Paolo Jannacci sono Paolo Rossi, Elio, J-Ax, Paolo Belli, Paola Iezzi, Stefano Massini e Stefano Massironi. Ognuno contribuisce a costruire un omaggio personale, portando nel concerto una sensibilità differente e dimostrando quanto il linguaggio di Enzo Jannacci sia riuscito a superare i confini della sola musica.

Particolarmente significativo è il ruolo di Paolo Rossi, da sempre considerato uno degli allievi più vicini al cantautore, quasi un figlio adottivo dal punto di vista artistico. La sua presenza permette di recuperare anche quella componente surreale, comica e irriverente che era parte integrante del mondo di Jannacci, evitando che il ricordo si trasformi esclusivamente in malinconia. Il risultato è dunque una serata che cerca di tenere insieme memoria e presente, affetto e spettacolo, senza perdere il carattere anticonvenzionale del protagonista.


Potrebbe interessarti anche