Che fine ha fatto Jamie Bell, la star di Billy Elliot? Quel flop che gli ha cambiato la vita
Dopo il successo da ragazzino ha lavorato con alcuni dei più grandi registi del cinema. Ma è stato il film più criticato della sua carriera a regalargli una nuova vita

Le scarpe da boxe le aveva già ai piedi. Poi, quasi per caso, apre la porta della palestra accanto e dentro ci sono bambine che provano passi di danza classica. È una scena che milioni di persone ricordano ancora oggi, anche se sono passati più di venticinque anni dall’uscita di Billy Elliot. Quello che molti ricordano meno è tutto quello che è successo in seguito al ragazzo che dava il volto a Billy.
Jamie Bell aveva appena quattordici anni quando Stephen Daldry lo scelse tra oltre duemila candidati per il film. Pochi mesi dopo vinse anche il BAFTA come miglior attore protagonista, battendo interpreti come Russell Crowe e Tom Hanks: un riconoscimento che lo rese il più giovane vincitore di sempre in quella categoria. Un inizio che sembrava spalancargli qualsiasi porta di Hollywood.
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Entra nel canale WhatsAppMolto più di Billy Elliot: una filmografia che in pochi ricordano
In effetti Bell continua a lavorare con regolarità, alternando cinema d’autore e produzioni più commerciali senza rincorrere ogni volta il ruolo da protagonista assoluto. Peter Jackson gli affida un ruolo importante in King Kong. Clint Eastwood lo vuole in Flags of Our Fathers. Steven Spielberg gli dà il volto e i movimenti di Tintin. Negli anni lavora anche con Lars von Trier in Nymphomaniac, con Bong Joon-ho in Snowpiercer, interpreta Bernie Taupin in Rocketman ed è tra i protagonisti di Estranei, uno dei film britannici più apprezzati del 2023. Quest’anno lo troviamo nel cast di Rosebush Pruning – remake de I pugni in tasca – uscito nelle sale italiane a luglio.
È una filmografia difficile da liquidare come quella di un ex bambino prodigio eppure, quando il suo nome torna fuori, la memoria corre quasi sempre a Billy Elliot.
Il punto più basso della carriera gli ha cambiato la vita
Uno dei pochi episodi che stona in un percorso sorprendentemente coerente arriva nel 2015 con Fantastic Four – I Fantastici Quattro. Bell interpreta Ben Grimm, la Cosa, nel reboot dedicato ai supereroi Marvel. Il film viene accolto malissimo da critica e pubblico e resta uno dei maggiori insuccessi della sua carriera, tanto che anni dopo sarà lui stesso a liquidarlo con una battuta: "Risparmiate tempo e soldi".
Eppure proprio quel set gli lascia qualcosa che va ben oltre il risultato del botteghino. Durante le riprese conosce Kate Mara, che interpreta Susan Storm. I due – Bell era reduce da un lungo tira e molla con Evan Rachel Wood, tra matrimoni, divorzi e un figlio – iniziano una relazione, si sposano nel 2017 e oggi sono genitori di una bimba. Il film che avrebbe dovuto consacrarlo a Hollywood resta il più grande passo falso della sua carriera, ma è anche quello che gli fa incontrare la donna che diventerà sua moglie.
Il peso di un ruolo che continua a seguirlo
Oggi Jamie Bell ha quarant’anni, ed è curioso pensare che, nonostante abbia costruito una carriera che molti attori della sua generazione gli invidierebbero, continui a essere identificato soprattutto con Billy Elliot. Succede raramente ma, quando un personaggio diventa un’icona, finisce per fare concorrenza perfino all’attore che lo ha interpretato.
