Callum Turner rompe il silenzio su James Bond: sarà lui il nuovo agente 007?
Callum Turner risponde alle voci sul "suo" James Bond

Sono passati ormai cinque anni dall’addio di Daniel Craig in No Time to Die e la domanda resta la stessa: chi sarà il prossimo James Bond? È uno dei casting più discussi di Hollywood e, proprio per questo, raramente emergono dettagli concreti su come si stia muovendo la produzione. Com’è noto, rinnovare James Bond non è mai un’operazione semplice, ma dopo l’era Craig la sfida sembra quasi chirurgica.
L’agente 007 ha perso parte della sua patina glamour per abbracciare un realismo più ruvido, fatto di lividi, silenzi e cicatrici emotive. Addirittura il nuovo videogioco si muove in questa direzione. Una scelta che ha diviso il pubblico ma che ha anche rilanciato il franchise sul piano autoriale. Negli ultimi anni sono circolati tanti nomi (da Aaron Taylor-Johnson a Idris Elba), ma uno di quelli che negli ultimi tempi viene accostato con più insistenza al ruolo è Callum Turner, attore britannico trentacinquenne. E ora Turner ha affrontato pubblicamente l’argomento.
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Entra nel canale WhatsAppJames Bond… a Berlino
L’occasione è stata la 76ª Berlinale, dove Turner stava promuovendo il thriller Rosebush Pruning. Un giornalista gli ha chiesto direttamente della situazione Bond, quasi per "toglierla di mezzo" subito. La risposta, riportata da Variety, è stata diplomatica e chiusa: "Hai ragione, è molto presto per questa domanda. Non la commenterò". A stemperare il momento ci ha pensato il suo co-protagonista Tracy Letts, che si è inserito scherzando e dicendo che Turner sarebbe il prossimo 007. Risultato: nessuna conferma (né smentita), ma un segnale chiaro che il tema è ormai inevitabile ovunque Turner si presenti.
Tra certezze e speranze per il nuovo Bond
Se sul nome dell’attore c’è ancora nebbia, sul team creativo del Bond 26 qualche certezza in più c’è: Denis Villeneuve è indicato come regista, mentre la sceneggiatura è affidata a Steven Knight. Knight, noto per aver creato Peaky Blinders e SAS: Rogue Heroes, ha spiegato a settembre che sta scrivendo senza avere un interprete in mente: "Vedremo, vedremo… non sai cosa succederà finché non inizi a scrivere". E parlando del progetto ha anche detto che era nella sua lista personale, aggiungendo di non vedere l’ora di cominciare e di voler trovare un equilibrio tra rispetto e rinnovamento: qualcosa "uguale ma diverso, migliore, più forte e più audace". Questo sarà inoltre il primo film della saga dopo il passaggio del franchise ad Amazon: dopo l’accordo, i produttori storici Barbara Broccoli e Michael G. Wilson si sono fatti da parte.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
