Sanremo 2027, i Jalisse ‘avvertono’ De Martino: “Noi non ci fermiamo”, poi l'invito inaspettato a TonyPitony

Nel corso di un'intervista i Jalisse ribadiscono la volontà di partecipare a Sanremo per la trentesima volta, e aprono a TonyPitony per una collaborazione.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Jalisse
Mediaset Infinity

Mai demordere nella vita, per nessuna ragione al mondo. E di questo, i Jalisse, sono l’esempio perfetto. In un’intervista rilasciata a Leggo, il duo musicale ha ribadito fermamente che non hanno intenzione di ‘accantonare’ l’idea di partecipare a Sanremo, quindi, riproveranno per la trentesima volta. Dunque, Stefano De Martino è avvisato, e non si può dire che abbiano usato mezzi termini. Ma vediamo insieme tutti i dettaggli dell’intervista.

Jalisse, il sogno ‘Sanremo’ continua: "Non ci arrendiamo"

In un’intervista rilasciata a Leggo, i Jalisse hanno raccontato il loro percorso artistico lungo trent’anni vissuti con coerenza e fuori dalle logiche del successo facile. Parlando del programma Canzonissima, hanno spiegato quanto sia stato impegnativo reinterpretare brani di altri artisti, adattandoli al loro stile e trasformandoli in versione "jalissizzata". Ogni settimana è stata una sfida di arrangiamento e identità musicale, affrontata con grande lavoro di squadra. Sul tema Sanremo, i due rifiutano l’idea di rivalsa: non parlano di "giustizia", ma di semplice voglia di continuare a fare musica. Si definiscono produttori indipendenti e "artigiani", attivi tutto l’anno, lontani dall’idea di vivere solo di grandi eventi. E sempre su Sanremo, confermano: "Noi non ci fermiamo, non possiamo rompere questo rito. Ti fermi a 29? Non si può. È come il nipote che va a Natale dal nonno e gli porta il panettone, poi se lo mangia o non lo mangia non è dato sapere, però glielo porta. Ci stiamo lavorando sopra".

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Ai giovani consigliano di non arrendersi ai primi rifiuti e di crescere attraverso l’esperienza e il confronto. Sottolineano anche come oggi, pur con la tecnologia, manchi spesso il lavoro condiviso tra le figure della produzione musicale. Tra gli aneddoti, raccontano anche momenti curiosi legati al ritorno a Sanremo nel 2024, vissuto in incognito per mantenere la sorpresa: "Nel 2024 Fiorello ci voleva a Sanremo ma doveva essere una sorpresa assoluta. Ci hanno rinchiusi in un alberghetto a Bordighera. Siamo andati a cena e il proprietario fa a Fabio: "Tu assomigli a quello dei Jalisse!" "Io ho mentito spudoratamente dicendo di essere un socio. Lui scrollava sul telefono per verificare. Mi è dispiaciuto mentire al ristoratore, ma dovevamo restare nascosti fino al lancio sul Tg1. Sembravamo i Daft Punk!"

Jalisse, il messaggio a Tony Pitony

Verso la fine dell’intervista, parlando della vita familiare e dei gusti musicali delle figlie, citano anche il cantante Tony Pitony, scoperto proprio grazie a loro e aprono a una collaborazione: "Tony è un bravissimo musicista e performer. Dopo l’esibizione a Sanremo con Ditonellapiaga gli abbiamo mandato un messaggio: «Siete stati superlativi». Tony, Noi siamo pronti a collaborare! Così come ci piacerebbe con Nayt o Calcutta. Siamo attenti a tutto."


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