I Jalisse, prima di Canzonissima la frecciata a The Voice: "Volevano che piangessi"
Un cambio di brano all’ultimo minuto costò alla cantante dei Jalisse uno dei momenti televisivi più complicati della sua carriera, e oggi si toglie un sassolino dalle scarpe.

Nel cast di Canzonissima, il nuovo show di Milly Carlucci che riporta in vita uno storico varietà del sabato sera, Fabio Ricci e Alessandra Drusian (in arte I Jalisse) tornano a occupare uno spazio televisivo nazionale che mancava da tempo. In occasione del lancio del programma, i due artisti hanno ripercorso in un’intervista a La Stampa gli anni successivi a quel 1997 che li vide trionfare al Festival con "Fiumi di Parole". Un successo enorme, popolare, che però non ha avuto la continuità mediatica che molti si sarebbero aspettati.
Jalisse: l’amore del pubblico e il peso dei "No" ricevuti
Eppure, nonostante quelli che definiscono anche "colpi bassi", non si sono mai sentiti davvero abbandonati dal pubblico: "La gente ci segue, soprattutto sui social", dice infatti Fabio Ricci. "Probabilmente si riconosce nella nostra tenacia, in fondo siamo tutti un po’ Jalisse nella vita: quanti no riceviamo sul lavoro". A tal proposito non si può non pensare a quel record ormai simbolico di esclusioni dal Festival, giunto al ventinovesimo "no". Ma dietro la loro ironia c’è una ferita ancora aperta: "Non auguro a nessuno di vivere quello che è successo a noi: mi fa ancora male ricordarlo. La nostra vittoria a Sanremo è stata voluta dal popolo: andava rispettata". I Jalisse, nel frattempo, hanno continuato a esibirsi, a mantenere un contatto diretto con chi li segue, anche lontano dalle grandi platee televisive. Ma il desiderio di rientrare nel circuito mediatico più ampio non è mai scomparso, e uno dei tentativi più significativi, almeno sul piano emotivo, è stato quello legato a The Voice.
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Entra nel canale WhatsAppLa frecciata a The Voice di Alessandra Drusian
È qui che il racconto di Alessandra Drusian si fa più pungente: "Ho sostenuto provini, portando sei brani che cantavo ai concerti, ed era andato tutto molto bene", ricostruisce la cantante. "Poi, a una settimana dalla messa in onda, mi assegnano Io Canto versione Pausini. Un brano che non avevo mai eseguito. Da brava scolaretta accetto la sfida ma, quando salgo sul palco, nessuno dei giudici si gira". Ma è la riflessione successiva a trasformare l’episodio in una vera e propria frecciata: "La cosa più brutta è stata notare che tutti si aspettavano che piangessi. Io, da dura, non ho versato una lacrima. A volte mi chiedo se tutto non sia stato pensato fin dall’inizio per farmi crollare". Oggi però, con l’avventura a Canzonissima, si apre una nuova possibilità. Dopo anni di tentativi, di esclusioni e di prove non sempre andate come sperato, l’idea di tornare al centro della scena del sabato sera suona come una rivincita silenziosa per il duo musicale.
