Italia ripescata ai Mondiali, allarme epidemia e ora rischia il Congo: ma la Rai punta al botto anche senza Azzurri
Tra l’ombra dell’Ebola in Congo e gli scenari imprevedibili che riaprono spiragli per l’Italia, la Rai si prepara a capitalizzare sui Mondiali anche senza gli Azzurri.

Il percorso verso i Mondiali 2026 continua a intrecciare calcio e fattori extra-sportivi, con scenari che fino a poche settimane fa sembravano lontani e che invece tornano a circolare con insistenza nei corridoi mediatici. Al centro delle ultime discussioni c’è anche una questione che riguarda indirettamente l’Italia, in un contesto dominato da incertezze legate alla situazione sanitaria in Africa centrale e alle possibili ripercussioni sul torneo.
Mondiali 2026, dalla guerra in Iran all’epidemia in Congo: cosa significa per l’Italia
Con ormai la partecipazione dell’Iran data per assodata nel torneo, il riferimento all’incertezza sulla situazione della nazionale italiana è diventato però un altro: la partecipazione della Repubblica Democratica del Congo, inserita nel percorso di qualificazione verso la FIFA World Cup 2026. La recente emergenza sanitaria legata all’Ebola ha costretto la federazione a rivedere i piani di preparazione, spostando il ritiro all’estero. In questo contesto si è riaccesa, in modo del tutto teorico, l’ipotesi di una possibile esclusione in caso di peggioramento della situazione. Un’eventualità estrema che, se mai si concretizzasse, riaprirebbe scenari regolamentari inattesi.
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Entra nel canale WhatsAppLe restrizioni di viaggio già introdotte da alcuni Paesi ospitanti e le misure sanitarie rafforzate mostrano quanto la situazione sia monitorata con attenzione. La priorità resta quella di garantire la sicurezza delle delegazioni e del pubblico, ma il rischio di ulteriori limitazioni non è escluso. Secondo alcune valutazioni circolate negli ambienti sportivi, l’eventuale aggravarsi del quadro potrebbe incidere anche sulla struttura del torneo. Per ora, però, si tratta di ipotesi lontane da decisioni ufficiali.
La posizione della Rai e il Mondiale senza Italia: la strategia estiva
Sul fronte italiano, l’assenza della Nazionale resta un tema centrale anche per la Rai, che si prepara comunque a una copertura ampia dei Mondiali. L’emittente punterà su un’offerta ricca di partite in chiaro, con l’obiettivo di mantenere alto l’interesse del pubblico nonostante la mancata qualificazione dell’Italia. La strategia è quella di trasformare una mancanza sportiva in un’occasione editoriale di grande portata. La programmazione estiva sarà costruita attorno ai grandi eventi internazionali, con speciali, approfondimenti e un’offerta pensata per intercettare pubblici diversi. L’idea è quella di sfruttare l’effetto Mondiale per consolidare gli ascolti anche nei mesi più caldi, quando la concorrenza televisiva si fa più frammentata. In questo senso, il calcio diventa ancora una volta il veicolo della narrazione televisiva estiva. E la sfida, per la Rai, sarà tutta nel mantenere alta l’attenzione anche senza gli Azzurri in campo, strutturando un piano intelligente e una copertura adeguata alla grandezza dell’evento.
