Italia ripescata ai Mondiali, la Rai non ci crede più: l'annuncio di Rimedio e il retroscena di Infantino sull’Iran

Il telecronista esclude l’ipotesi di un ripescaggio della Nazionale alla Coppa del Mondo: il presidente FIFA conferma la volontà di mettere da parte le tensioni

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

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Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Le speranze si affievoliscono. Manca ormai meno di un mese al via dei Mondiali 2026 e l’Italia non ci sarà; gli Azzurri non si sono qualificati alla Coppa del Mondo per la terza volta consecutiva e non voleranno destinazione Stati Uniti, Messico e Canada. Le tensioni tra Donald Trump e l’Iran avevano aperto uno spiraglio per il ripescaggio in caso di ritiro della Nazionale iraniana ma, fortunatamente, l’allarme sarebbe rientrato. A spiegarlo è il presidente della FIFA Gianni Infantino, che ha confermato la volontà di non intaccare il girone G della competizione. Anche il telecronista Rai Alberto Rimedio ha escluso un eventuale ripescaggio dell’Italia, facendo chiarezza sulla situazione. Scopriamo tutti i dettagli.

Italia ai Mondiali 2026, Alberto Rimedio esclude il ripescaggio

L’Italia non parteciperà ai Mondiali 2026 (che inizieranno il prossimo 11 giugno a Città del Messico) e probabilmente è meglio così. Gli Azzurri non hanno conquistato la qualificazione sul campo venendo eliminati dalla Bosnia ed Erzegovina ma, nelle ultime settimane, si era parlato della possibilità di un ripescaggio. La precaria situazione geopolitica mondiale dopo le minacce di Donald Trump all’Iran aveva infatti rischiato di costringere la Nazionale iraniana al ritiro ma, fortunatamente, questo triste scenario dovrebbe essere stato scongiurato per il bene dello sport e non solo.

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"Portare l’Iran al Mondiale sarebbe una straordinaria vittoria anche per Gianni Infantino, lo sport, il calcio in particolare, che unisce i popoli come strumento di condivisione e non di separazione" ha spiegato anche Alberto Rimedio, intervenuto al Festival della Comunicazione all’Università ‘La Sapienza’ di Roma. Il telecronista (che ha tristemente dovuto commentare le ultime tre esclusioni dell’Italia dai Mondiali) ha inoltre escluso il ripescaggio dell’Italia, magari attraverso un play-off a quattro squadre: "Ma se anche non dovesse essere l’Iran, che ripeto la FIFA in questo momento considera ancora l’Iran l’ipotesi principale, ci sarebbero delle alternative che sarebbero rappresentate non dall’Italia, non dagli spareggi, ma in prima istanza dalla sostituzione di un’asiatica con un’altra asiatica. E cioè in particolare con gli Emirati Arabi Uniti, che sono la prima delle asiatiche non qualificate perché hanno perso lo spareggio con l’Iraq. La realtà è questa".

Gianni Infantino sulla situazione dell’Iran e della Coppa del Mondo negli USA

A confermare la presenza dell’Iran ai Mondiali 2026 è stato direttamente Gianni Infantino. "L’Iran ci sarà, questo è certo" ha dichiarato il presidente della FIFA alla conferenza organizzata dalla CNBC a Washington: "L’Iran deve venire, rappresentano il loro popolo, si sono qualificati, i giocatori vogliono giocare". Infantino ha infatti ribadito la volontà di fare da ‘ponte’ e di tenere lontane le tensioni geopolitiche dalla competizione: "Lo sport deve stare fuori dalla politica"


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