Ripescaggio Italia, la Rai sogna play-off e Mondiali con gli azzurri: la scelta (definitiva) di Infantino sull’Iran
I Mondiali si avvicinano, ancora una volta l'Italia non ci sarà, anche se Rai continua a sperare che gli azzurri possano esserci, ma è necessario un ripescaggio: ecco come

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio che si svolgeranno in estate ha certamente gettato nello sconforto tantissimi appassionati, ma rappresenta una perdita importante, anche a livello economico, per la Rai.
L’emittente di Stato aveva infatti puntato forte su una manifestazione così importante, che catalizza l’attenzione di tantissime persone, compreso chi solitamente non ha una squadra del cuore, e invece si troverà a bocca asciutta per la terza volta consecutiva (gli azzurri sono assenti dalla competizione dal 2018).
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Entra nel canale WhatsAppL’Italia non sarà ai Mondiali: ora la Rai spera nel ripescaggio
Il calcio è certamente lo sport più amato in Italia, ma per gli addetti ai lavori è considerato anche un’industria, che può consentire di ottenere guadagni decisamente importanti. Questo vale ovviamente anche per le Tv che detengono i diritti di una manifestazione importante come i Mondiali, in grado di condizionare la quotidianità degli appassionai in occasione delle partite.
La Rai era ovviamente consapevole di questo, non poteva quindi che sperare che l’Italia potesse esserci la prossima estate, ma così non sarà (e per la terza volta consecutiva). L’azienda di Viale Mazzini ha così agito in ottica preventiva per cercare di limitare i danni temendo si potesse arrivare a quello che è poi accaduto, si è così assicurata la possibilità di trasmettere le gare, ma cercando di ridurre la portata dell’ammanco, inevitabile con l’assenza degli azzurri. Se i nostri giocatori si fossero qualificati l’emittente avrebbe dovuto sborsare 120 milioni di euro, la clausola sottoscritta invece porterà a pagare "solo" 70 milioni. La spesa pù bassa non è però sufficiente per tamponare i ricavi che non potranno entrare nelle casse della Tv di Stato, si punterà così a mettere in atto una campagna pubblicitaria ad hoc, con l’inserimento di un lungo spot pubblicitario, della durata di ben quattro minuti, tra il primo e il secondo tempo di ogni match.
Il ripescaggio può salvare la Rai e il nostro calcio
L’idea di fare ancora da spettatori durante tutta la durata dei Mondiali è certamente sconfortante per un vero calciofilo, ma non è detta l’ultima parola, c’è una flebile speranza di vedere l’Italia nella manifestazione che si terrà in Stati Uniti, Canada e Messico.
Tutto questo può essere possibile solo se la nostra Nazionale fosse ripescata, cosa tutt’altro che certa, almeno per ora. Un ruolo decisivo può avercelo, anche se indirettamente, l’Iran: per loro raggiungere gli Stati Uniti a causa dei missili inviati da Trump è tutt’altro che semplice, ma è negli USA che sono previste le tre gare del girone in cui è impegnata la nazionale iraniana. I vertici di quest’ultima hanno provato ad aggirare il problema chiedendo alla FIFA di spostare gli incontri in Messico, Paese dove potrebbe arrivare in maniera più agevole, ma la richiesta è stata respinta.
I vertici del nostro calcio hanno così iniziato a cullare il sogno di una presenza degli azzurri nella manifestazione in caso di esclusione dell’Iran, ma anche questo scenario non è così percorribile. Se davvero dovesse esserci un’estromissione, infatti, è probabile che il loro slot possa essere occupato, come sarebbe giusto da regolamento, da un’altra Nazionale asiatica (ogni confederazione può contare su un determinato numero di posti). In pole position ci sarebbero gli Emirati Arabi, che hanno perso il loro doppio confronto nei playoff.
Una flebile speranza per la nostra Nazionale può esserci quindi solo in caso di esclusione di una rappresentativa europea, non sembra essere invece fattibile la possibilità di accedere ad altri playoff, ipotesi ventilata, ma in modo concreto, recentemente. E’ possibile aggrapparsi a questa soluzione solo se la FIFA dovesse decidere di sfruttare un criterio insolito in questi casi, ovvero non valutare il Continente di appartenenza, ma il ranking. Solo questo aspetto gioca a nostro favore, l’Italia risulta essere infatti quella con il piazzamento più alto (è al 12esimo posto) tra quelle che non si sono qualificate. Insomma, solo un piccolo lumicino consente di tenere vivo il sogno di vivere un’estate che possa regalarci emozioni che non proviamo da tempo.
