Italia ripescata ai Mondiali, visti negati e aut aut dell’Iran: gli Azzurri tornano in corsa (e la Rai aspetta)
La Nazionale persiana è volata in Turchia dove disputerà le due amichevoli pre-Coppa del Mondo, ma chiede alla FIFA garanzie sulla questione ingressi negli USA

L’Iran si prepara per i Mondiali 2026, ma ci sono ancora tanti nodi da sciogliere. La partecipazione della Nazionale persiana potrebbe essere ancora in bilico viste le tensioni con Donald Trump e gli Stati Uniti, dove si disputerà la Coppa del Mondo a partire dal prossimo 11 giugno. La selezione iraniana è volata in Turchia (dove disputerà le due amichevoli di preparazione), ma la situazione resta critica soprattutto per le garanzie chieste alla FIFA sulla questione visti. L’Italia resta alla finestra, nella speranza di un eventuale ripescaggio. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.
Mondiali 2026, le difficoltà dell’Iran e le garanzie FIFA: cosa succederà
Due giorni fa l’Iran ha celebrato con i propri tifosi a Teheran la nuova divisa e il nuovo inno e giurato il massimo impegno al Paese prima di volare in Turchia, dove si terranno due test amichevoli in vista dei Mondiali 2026, che si terranno dall’11 giugno al 18 luglio in USA, Canada e Messico. Come promesso da Gianni Infantino, la Nazionale iraniana sarà regolarmente nel girone G della Coppa del Mondo (con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda) nonostante la tesissima situazione geopolitica con gli Stati Uniti e le ‘minacce’ di Donald Trump. La delegazione persiana, tuttavia, ha imposto delle condizioni alla FIFA; oltre alla tutela della bandiera e dell’inno nazionale e maggiori misure di sicurezza, infatti, sono state chieste garanzie sulla questione visti. La volontà è quella di non ripetere quanto accaduto a Toronto a fine aprile, quando il presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj fu fermato in aeroporto dalle autorità per il suo passato nei Guardiani della Rivoluzione, considerata gruppo terroristico dagli USA, e non poté prendere parte al congresso FIFA. L’Iran chiede che vengano rilasciati tutti i visti per viaggiare in sicurezza negli States quest’estate ma la questione è ben lontana dall’essere risolta. I giocatori si stanno allenando ad Antalya ma dovranno raggiungere Ankara per a raccolta delle impronte digitali per il visto, mentre per tutti i delegati sarà fondamentale il vertice di Zurigo con Gianni Infantino che si terrà il prossimo 20 maggio. "Non abbiamo contatti con gli USA (…) La FIFA è responsabile dell’organizzazione del Mondiale e ci deve garantire ciò che abbiamo chiesto" ha fatto sapere Taj.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppIl ripescaggio dell’Italia ai Mondiali: cosa può accadere
La partecipazione dell’Iran e la vittoria dello sport sulla politica, insomma, sono ancora piene di ostacoli. Le condizioni poste dalla Nazionale persiana rischiano di dare vita a un lungo braccio di ferro con gli Stati Uniti in cui potrebbe intervenire anche Donald Trump. La speranza, ovviamente, è che l’Iran possa disputare la Coppa del Mondo conquistata sul campo a differenza dell’Italia, eliminata ai play-off. Gli Azzurri rimangono spettatori interessati, dal momento che un eventuale ritiro forzato degli iraniani aprirebbe le porte a un clamoroso ripescaggio della nostra Nazionale, al momento ancora senza CT. Uno scenario che costituisce una grande speranza anche e soprattutto per la Rai, che si è assicurata i diritti tv di 35 partite della competizione e trasmetterà per la terza edizione consecutiva un Mondiale senza Italia.
