Lionel Richie tradito (ancora) dal cuore, terzo ricovero e operazione d'urgenza: "Necessario tempo", cancellati tutti i concerti
Per la terza volta in tre mesi il cantante finisce d'urgenza in ospedale. Questa volta è stato sottoposto a un intervento al cuore: come sta ora

Terzo ricovero in tre mesi e ennesima battuta d’arresto per la voce iconica di Hello e All Night Long. Lionel Richie è stato nuovamente portato d’urgenza in ospedale a causa di un problema di cuore, un episodio di fibrillazione atriale, la dolorosa aritmia cardiaca che sta trasformando il suo Sing a Song All Night Long Tour insieme agli Earth, Wind & Fire in una drammatica corsa a ostacoli.
L’estate nera di Lionel Richie: tre ricoveri da giugno ad oggi
A lanciare la notizia è stato il portale americano TMZ, confermando che l’artista 77enne si è sottoposto nelle ultime ore a un intervento di ablazione cardiaca. L’operazione, un trattamento chirurgico minimamente invasivo che crea micro-cicatrici nel tessuto del cuore per bloccare i segnali elettrici anomali e ripristinare il ritmo regolare, è riuscita, ma ha imposto uno stop immediato alle prossime tappe della tournée.
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Entra nel canale WhatsAppIl problema al cuore, diventato ormai una costante con cui la leggenda del soul dell’Alabama deve fare i conti, ha costretto la produzione a cancellare tre prossimi appuntamenti live nell’agenda di Richie: a San Francisco, a Chicago e Columbus. I rappresentanti dell’artista hanno comunque voluto gettare acqua sul fuoco dei timori dei fan, rilasciando una dichiarazione rassicurante ad ABC News: "Il medico ha confermato che l’intervento è andato perfettamente. Lionel sta benissimo, ma si prenderà il tempo necessario per recuperare prima di tornare sul palco".
Il nuovo ricovero è solo l’ultimo capitolo di un’estate clinica complessa iniziata a fine giugno, quando il cantante accusò un improvviso malore e forti capogiri sul palco della Grand Casino Arena di St. Paul, in Minnesota, interrompendo lo show a metà e venendo trasportato in ospedale per accertamenti.
La situazione è precipitata nuovamente ad agosto a St. Louis. In quell’occasione, la platea aveva assistito con il fiato sospeso al costante affaticamento della popstar, arrivata a farsi portare una sedia dallo staff per riuscire a cantare, visibilmente stremata, il brano finale della scaletta. Quel malessere era sfociato in tre lunghi giorni di ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale cittadino, prima del ritorno a Los Angeles per la riabilitazione. Ora, con il nuovo intervento di ablazione, la speranza di Lionel Richie è quella di aver chiuso definitivamente i conti con l’aritmia per potersi riprendere il suo pubblico.
