Ruggero saluta Netflix e Disney, si torna a casa (sognando Sanremo): "Non voglio essere una meteora". L'intervista
Il successo globale di Violetta e Soy Luna, poi i brani in spagnolo e la serie Netflix. Ora è il turno dell’Italia. Con tre singoli usciti tra ottobre e gennaio.

La sua prima volta è stata a X Factor Italia. All’epoca, nel 2010, il talent era ancora in onda su Rai2. Ruggero aveva solo 16 anni e, sotto la gestione della sua coach Mara Maionchi, è finito sesto in classifica. Un paio di anni dopo ha iniziato una nuova vita e carriera in Argentina. A Buenos Aires gira le serie tv Disney Violetta e Soy Luna. Spenti i riflettori che i due fenomeni globali gli aveva puntato addosso si è dovuto ricostruire: "Sono passato dagli stadi con 50mila persone a posti con 500 spettatori", racconta a Libero Magazine con una schiettezza fuori dal comune.
Nel giro di pochi mesi Ruggero ha pubblicato tre singoli in italiano
Ruggero non sembra uno di quei ragazzi che si perde d’animo, va dritto per la sua strada e inaugura un nuovo capitolo del suo percorso artistico. Pubblica un paio di album e svariati singoli in Sud America tra il 2019 e il 2025. Anni in cui ha coltivato la voglia di tornare in Italia e cantare anche nella sua lingua madre. Così eccolo a Milano in una giornata invernale ma col sole che entra dalla finestra. Il capoluogo lombardo è la cornice del suo singolo disponibile da metà gennaio e intitolato Fashion Week. Il terzo in pochi mesi dopo che tra ottobre e dicembre sono usciti Notti italiane e Sentimenti.
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Entra nel canale WhatsAppRuggero: "Sanremo? Certo che mi piacerebbe partecipare"
Un percorso che piano piano, "chi va piano va sano e va lontano", dice lui, lo accompagnerà a un album che potrebbe contenere anche brani in spagnolo. E chissà che quel percorso non faccia tappa anche a Sanremo 2027: "In famiglia abbiamo il culto del Festival. Non ho mai provato a partecipare perché non era ancora il momento, ma quel momento arriverà", conclude dopo aver raccontato, tra le tante cose, il suo approccio con gli hater e l’emozione vissuta sul set della serie Netflix Cent’anni di solitudine tratta dall’omonimo romanzo di Gabriel García Márquez.
