Milo Infante, il grande rimpianto della Rai: il boom storico contro Nuzzi e l’occasione (persa) su Garlasco

Ore 14 di Sera ieri sera ha battuto Quarto Grado, confermando un trend di crescita eccezionale: ma Milo Infante non sarà più in onda al pomeriggio.

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Milo Infante
Ufficio Stampa Rai

Milo Infante ha ormai chiuso bottega al pomeriggio, visto che giovedì scorso è andata in onda l’ultima puntata stagionale di Ore 14, ma la versione serale del suo programma resta in onda e continua a fare faville. Dopo la consueta collocazione del giovedì in prime time, infatti, Ore 14 Sera è tornato in diretta su Rai 2 anche ieri sera, 8 maggio 2026, conquistando un risultato di share storico contro Quarto Grado.

Infante batte Nuzzi: il boom di Ore 14 Sera grazie a Garlasco

Nel prime time di venerdì 9 maggio, Ore 14 Sera è letteralmente schizzato negli indici di gradimento del pubblico, collezionando il 9,6% di share con 1.193.000 spettatori sintonizzati su Rai 2 per seguire la seconda puntata settimanale del programma. Un risultato davvero eccezionale, che ha permesso a Milo Infante di superare il dato raggiunto da Quarto Grado, fermo al 9% con 1.129.000 spettatori, facendo di Ore 14 Sera il programma d’informazione più visto della serata.

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La crescita dello spin-off serale di Milo Infante

Ore 14 Sera, pur andando in onda in un giorno inconsueto della settimana, è riuscito a superare la corazzata Quarto Grado, da anni punto di riferimento dell’informazione del venerdì sera. Il tutto nelle ore più convulse e mediaticamente esposte del caso Garlasco, che proprio in questi giorni sta vivendo una svolta clamorosa con la chiusura dell’inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi nei confronti di Andrea Sempio, ritenuto responsabile del delitto avvenuto il 13 agosto 2007. Da Infante oltre i soliti volti del programma pomeridiano e del giovedì sera c’erano entrambi gli avvocati di Stasi, Bocellari e De Rensis. Dall’altra parte, da Nuzzi c’erano invece la Taccia, Marco Reale per la famiglia Poggi e poi la Bruzzone oltre la Ingrosso. Insomma due schieramenti contrapposti anche su Garlasco.

Ma quello di Infante non è un boom estemporaneo. Anche giovedì sera il programma è stato seguito da 1.170.000 spettatori, pari all’8,8% di share, e più in generale la versione serale del format – lanciata la scorsa primavera – nel giro di un anno è diventata un caposaldo della programmazione settimanale Rai, raggiungendo una media d’ascolti sensibilmente superiore rispetto a quella del prime time della seconda rete.

Questo lo storico degli ascolti delle ultime settimane, che testimonia il trend di crescita del programma:

  • 7 maggio: 1.170.000 spettatori (8,8%)
  • 30 aprile: 1.103.000 spettatori (8,1%)
  • 24 aprile: 693.000 spettatori (5,8%)
  • 23 aprile: 945.000 spettatori (7%)
  • 16 aprile: 1.213.000 spettatori (6,1%)
  • 9 aprile: 859.000 spettatori (6,2%)
  • 2 aprile: 858.000 spettatori (6,3%)

Il volano Garlasco e la bravura di Milo Infante

Ma qual è il segreto del successo di Infante? In primis c’è l’effetto Garlasco. Il caso della morte di Chiara Poggi, infatti, nelle ultime settimane è tornato al centro dell’attenzione mediatica, con nuovi sviluppi investigativi che potrebbero portare a una clamorosa nuova verità sull’identità del killer, rimettendo in discussione la colpevolezza di Alberto Stasi.

Al netto del boost mediatico, però, Infante ha anche un grande merito: finora ha raccontato la vicenda con serietà e rigore, evitando quella spettacolarizzazione delle indagini che spesso caratterizza altri salotti televisivi sia Rai che Mediaset. Un elemento che ha probabilmente spinto parte del pubblico a scegliere Ore 14 per seguire gli ultimi aggiornamenti sul caso.

Ore 14, il rimpianto della Rai e l’occasione persa su Garlasco

Visti gli ottimi risultati conquistati da Ore 14 Sera, è probabile che in Rai qualcuno si stia mangiando le mani. Da giovedì scorso, infatti, la versione pomeridiana di Ore 14 ha chiuso i battenti per lasciare spazio alla diretta delle tappe del Giro d’Italia. Eppure anche la striscia quotidiana del programma di Infante, negli ultimi mesi, aveva raccolto ascolti molto importanti, diventando uno degli appuntamenti più seguiti della fascia pomeridiana. Chiudere proprio ora, con il caso Garlasco tornato al centro della scena mediatica, potrebbe rivelarsi un clamoroso autogol per la tv pubblica.


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