Pilar Fogliati, citata negli Epstein files a sua insaputa: "Ho avuto i brividi quando l'ho letto"

Una riga di messaggio che fa accapponare la pelle: il nome dell’attrice finisce nei file più discussi degli ultimi anni e lei racconta il momento in cui lo ha scoperto.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Come sarà stato per Pilar Fogliati rendersi conto che il suo nome compare all’interno degli Epstein Files? Mentre l’attrice si prepara a salire su uno dei palchi più celebri d’Italia, tra una chiacchiera e l’altra, la giovane spiega di come ha appreso di questa traumatica notizia.

Il caso dei documenti Epstein che sta infiammando il mondo dello spettacolo e della politica

Gli Epstein Files sono un archivio mastodontico, composto da circa tre milioni di pagine, centinaia di migliaia di fotografie e migliaia di video, in cui compaiono i nomi di centinaia di personaggi famosi, spesso citati senza contesto o a loro completa insaputa. Non si tratta di una lista di colpevoli né di clienti, ma di un insieme di documenti eterogenei, messaggi, mail e appunti che restituiscono una mappa confusa di relazioni e riferimenti.

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La scoperta di Pilar Fogliati e la sua reazione istintiva

A citarle la vicenda è stato Il Messaggero, che ha interpellato l’attrice sulla presenza del suo nome in uno dei documenti: "Il suo nome è apparso una volta negli Epstein Files, citato in un messaggio. Come è possibile?". La risposta di Fogliati è altrettanto diretta: "Ho avuto i brividi quando ho letto la notizia. Non voglio nemmeno sapere come ci sono finita là dentro. Preferirei non parlarne". Poche parole che restituiscono tutta la sensazione di smarrimento e di disagio di fronte a una vicenda più grande, oscura e ingestibile.

La conversazione incriminata che contiene il nome dell’attrice

Per dovere di cronaca, è emersa anche la conversazione completa in cui il nome di Pilar Fogliati viene citato. Si tratta di uno scambio tra Eduardo Teodorani e Jeffrey Epstein, una sequenza lunga e articolata di messaggi che parlano di incontri, orari, viaggi, indirizzi e presenze femminili, in un contesto inquietante e disturbante, ovviamente il tutto completamente all’oscuro della malcapitata attrice. Ecco uno stralcio con le parti salienti:

Eduardo Teodorani: "Chiamami quando puoi, preoccupato per l’Italia"

Jeffrey Epstein: "Steve Bannon sarà a Roma. Vuoi incontrarlo? Chiamami tra un’ora"[…]

Eduardo Teodorani: "Arrivo alle 18:00 per cena, che ne dici? Invitiamo Carla senza marito"

Jeffrey Epstein: "Steve non è venuto Carla e Monica per un drink"

Eduardo Teodorani: "Ma mia moglie sente la tua mancanza. Anch’io troppo felice di vederti"

Jeffrey Epstein: "Sono libero alle 21"

Eduardo Teodorani: "OK"

Jeffrey Epstein: "Dimmi il tuo piano"

Eduardo Teodorani: "Con l’ex First Lady passerò da te intorno alle 22 se va bene per te"

Jeffrey Epstein: "Perfetto"

Eduardo Teodorani: "Troppo stanco, vengo domani se ok per te" […]

Eduardo Teodorani: "Vengo intorno alle 22 se va bene per te master"

Jeffrey Epstein: "Ok"

Eduardo Teodorani: "Master è meglio domani mattina perché Davina non sta bene e preferisco non lasciarla sola controlla questa ragazza che voglio presentarti, Pilar Fogliati. Ci vediamo domani."

Jeffrey Epstein: "Spero si senta meglio Ho riunioni fino alle 12:30"

La preparazione per Sanremo, per chi tifa Pilar Fogliati

Ovviamente si è parlato anche di altri durante l’intervista, la fine del discorso si sposta infatti su Sanremo, dove Pilar Fogliati sarà co-conduttrice di una delle serate del Festival. L’attrice non nasconde l’emozione legata a quell’appuntamento così importante e simbolico, ammettendo: "C’ho l’ansia". Racconta di voler portare sul palco una conduzione spontanea, leggera, affidandosi anche ai suoi personaggi e alla propria ironia: "Ci porterò tutti i miei alter ego. Ciascuno di loro interverrà nei momenti più giusti". Alla domanda sul perché abbia accettato una sfida così impegnativa risponde: "Perché sono matta. Ma Sanremo fa parte della storia del costume: se sei italiana, e ti capita l’opportunità, come puoi dire di no?". E aggiunge, con un tono che mescola autoironia e lucidità: "E se sbaglio o mi impappino… alla fine che succede? Niente". Ma per chi tifa l’attrice? Lo rivela parzialmente lei stessa: "Posso solo dire che ho tre amicizie: Levante, che ha scritto le musiche di Romantiche, Fulminacci e Michele Bravi".


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