Imma Tataranni 5, Vanessa Scalera: "Ecco perché ho deciso di lasciare la serie. Calogiuri? Non sminuiamo"
L'attrice che interpreta Imma Tataranni anticipa a Libero Magazine le novità della nuova stagione e svela com'è andato l'ultimo giorno sul set

Riparte da domenica 8 marzo la quinta stagione di Imma Tataranni segnando allo stesso tempo un ritorno e un addio, con Vanessa Scalera che lascia il ruolo che l’ha accompagnata per sette anni. Nei nuovi episodi Imma affronterà il divorzio dal marito Pietro (Massimiliano Gallo) e dovrà adattarsi all’arrivo di un nuovo Procuratore capo, interpretato da Rocco Papaleo, mentre Diana (Barbara Ronchi), la dolce cancelliera, rinuncerà al ruolo di Giudice di pace per continuare a supportarla, intrecciando questioni personali e professionali in una serie di nuovi casi e dinamiche che metteranno alla prova le relazioni e la crescita di Imma, mantenendo vivo il fascino della sua dedizione al lavoro in procura e la complessità dei rapporti umani che hanno reso unica la serie.
Imma Tataranni 5, l’intervista a Vanessa Scalera
Noi di Libero Magazine abbiamo intervistato Vanessa Scalera. L’attrice ha raccontato le novità della quinta stagione di Imma Tataranni, tra nuovi casi e l’arrivo del Procuratore capo interpretato da Rocco Papaleo. Ha condiviso anche le emozioni legate all’ultimo giorno sul set, un momento intenso e pieno di ricordi dei sette anni trascorsi con il personaggio. L’attrice ha spiegato quanto sia stato difficile dire addio a Imma sottolineando l’importanza dei rapporti con il cast e la regia, elementi che hanno reso speciale tutta l’esperienza. Infine, ha parlato de "Il bene comune" il film che uscirà al cinema e in cui è stata diretta proprio da Rocco Papaleo.
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Entra nel canale WhatsAppVanessa, come ritroveremo Imma nelle nuove puntate?
Imma è una donna matura, consapevole che anche l’amore può avere una fine.
Custodisce il ricordo di Calogiuri con dolcezza, senza trasformarlo in un dramma. Ha accettato ciò che è stato, con equilibrio e lucidità. Nei nuovi episodi sceglie di ripartire da sé stessa dedicandosi con determinazione al lavoro in procura.
C’è qualcosa che vi accomuna?
È una donna profondamente onesta, innamorata in modo viscerale del suo lavoro: per lei la procura è quasi un tempio. È seria, diretta, dice sempre ciò che pensa e combatte le sue battaglie senza arretrare. In lei ho riversato alcune mie caratteristiche, ma è stato il personaggio a insegnarmi a tenere a bada l’intemperanza. Interpretarla è stato liberatorio: mi ha permesso di far esplodere quell’energia trattenuta. E, per una volta, di mandare qualcuno a quel paese senza troppi filtri.
Non ci sarà più Calogiuri. Un’assenza che ha creato dei malumori tra il pubblico che aveva fatto il tifo per la vostra storia d’amore.
Per chi ama il lato romantico della serie, è naturale provare un po’ di delusione, ma Imma è molto di più. Alessio è stato il protagonista maschile della serie, uno dei più importanti, e anche un caro amico. Tuttavia, Imma Tataranni offre molto altro: i casi, i racconti che continuiamo a portare in scena, e il suo rapporto con tutti gli altri personaggi. Ridurre tutto a una storia sentimentale significherebbe sminuire otto anni di lavoro.
In questa nuova stagione, farà il suo ingresso un nuovo personaggio, il procuratore capo Altiero Galliano interpretato da Rocco Papaleo.
Il rapporto tra Imma e Altiero è inizialmente conflittuale. Ma già dalla terza o quarta puntata succederà qualcosa che la porterà a vederlo sotto una luce diversa. Questo evento diventerà per lei uno stimolo a riflettere su ciò che conta davvero nel lavoro. Le permetterà anche di interrogarsi sul percorso che vuole intraprendere per il suo futuro. In questo modo, il conflitto si trasformerà in occasione di crescita.
Per te è l’ultima stagione. Come hai vissuto l’ultimo giorno sul set?
Non ricordo l’ultimo giorno sul set, probabilmente per proteggermi emotivamente. L’ultimo ciak mi è sfuggito dalla memoria, quasi come se la mente avesse messo in atto un meccanismo di difesa. Ciò che porto con me, invece, sono sette anni straordinari di lavoro e di esperienze condivise. Rispondere a questa domanda non è semplice: è un po’ come guardarsi allo specchio, valutare il proprio percorso e riconoscere il valore di ciò che si è costruito. Quello che rende tutto davvero speciale è stato il cast eccezionale e una regia straordinaria, che hanno reso questi anni indimenticabili.
Quando hai maturato la decisione di lasciare questo personaggio?
Non ricordo se sia stato un anno o due fa. Fa parte del corso naturale delle cose: tutto ha un inizio e una fine. Nella vita ho lasciato andare molte cose e persone che non rivedrò mai più, e questo mi ha segnato profondamente. Quando muore qualcuno a cui tieni, ti colpisce con forza e ti lascia una ferita profonda.
Immagino però che non sarà stato semplice.
