Michele Riondino indaga come Il giovane Montalbano: l'enigma psicologico è da brividi nel nuovo film

Il 7 maggio arriva nelle sale Illusione, la nuova opera di Francesca Archibugi con protagonisti Michele Riondino e Jasmine Trinca.

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Dimenticate Il giovane Montalbano: Michele Riondino è uno psicologo tormentato alle prese con una difficile indagine
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Il debutto nelle sale (fissato per il prossimo 7 maggio) di Illusione, scritto e diretto da Francesca Archibugi, segna l’incontro tra una delle registe più sensibili del nostro panorama e interpreti che si fanno sempre notare in positivo in ogni produzione: Michele Riondino e Jasmine Trinca. In Illusione, la regista romana utilizza il pretesto del genere poliziesco per esplorare il profilo disturbato di una "lolita" moldava di sedici anni, Rosa Lazar (Angelina Andrei), ritrovata quasi per miracolo in un fosso. Archibugi costruisce una narrazione dove l’indagine internazionale su scenari inquietanti si intreccia costantemente con la scoperta di un enigma psicologico fatto di maschere e gioiosità apparenti, tipico della sua cifra stilistica che predilige il racconto dei legami invisibili e delle verità non dette.

Un’indagine inquietante

Al centro di questo racconto nerissimo, ambientato nella periferia di Perugia, troviamo quindi Michele Riondino nel ruolo dello psicologo Stefano Mangiaboschi. Riondino arriva a questo progetto dopo lo straordinario successo di Palazzina LAF, la sua opera prima da regista che gli è valsa il David di Donatello come miglior attore protagonista, confermando una maturità artistica che lo vede spaziare con disinvoltura dall’impegno civile di matrice operaia a ruoli di profonda analisi introspettiva, come quello richiesto dalla complessa indagine interiore su Rosa Lazar.

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Accanto a lui, Jasmine Trinca interpreta la sostituta procuratrice Cristina Camponeschi. L’attrice, reduce da diversi progetti televisivi interessanti (Supersex, L’arte della gioia, La Storia – quest’ultimo sempre di Francesca Archibugi) torna così davanti la macchina da presa dopo l’esperienza alla regia del suo primo lungometraggio Marcel!.

Una produzione in grande stile

La regia di Francesca Archibugi, dal canto suo, con questo nuovo film torna a indagare i chiaroscuri dell’animo umano e i traumi dell’adolescenza, temi che hanno attraversato tutta la sua carriera, da Verso sera al successo internazionale della serie La Storia, tratto da Elsa Morante. Il film uscirà nelle sale distribuito da 01 Distribution: nel cast figurano anche Vittoria Puccini, Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi e Filippo Timi. La sceneggiatura è firmata da Francesca Archibugi insieme a Laura Paolucci e Francesco Piccolo, mentre la fotografia è a cura di Francesco Di Giacomo e il montaggio di Esmeralda Calabria. Le musiche originali sono di Battista Lena, la scenografia di Giada Calabria e i costumi di Catherine Buyse. Illusione è una produzione Fandango con Rai Cinema in coproduzione con Tarantula, prodotto da Domenico Procacci e Laura Paolucci, coprodotto da Joseph Rouschop ed Eva Curia. L’opera è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, il supporto di Taxshelter.be e il patrocinio del Comune di Perugia.

Sinossi del film:

Periferia di Perugia. In un fosso viene ritrovata una ragazzina. Indossa un completo d’alta moda ed è bellissima. La polizia sta per portare via il corpo, quando un sospiro la svela ancora viva: si chiama Rosa Lazar, è moldava e non ha nemmeno 16 anni. La sostituta procuratrice Cristina Camponeschi e lo psicologo Stefano Mangiaboschi sono immediatamente chiamati a occuparsi del caso. L’indagine è più complicata del previsto, perché Rosa non sembra avere coscienza delle brutali violenze subite e copre la verità dei fatti. Dietro la maschera di un’incessante gioiosità emerge un profilo psicologico molto disturbato. Come è arrivata a Perugia questa lolita che non sembra una normale prostituta e che si comporta come una bambina? Per la sostituta procuratrice Rosa diventerà la chiave per un’indagine internazionale su scenari inquietanti. Per lo psicologo sarà un altro tipo di indagine, interiore, che lo porterà a scoprire il vero enigma di Rosa Lazar.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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