Il testamento di Ann Lee, Amanda Seyfried tra fede e ossessione: la vera storia che ha ispirato il film

Il racconto reale, crudo e doloroso di una donna rimasta nella storia, riportato magistralmente sul grande schermo: scopriamo di più.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Il testamento di Ann Lee
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L’America nasconde tante storie, ma ce n’è una in particolare sepolta tra le pieghe della religiosità più radicale del continente. È la storia di una donna chiamata Ann Lee, che oggi torna a vivere sul grande schermo grazie ad Amanda Seyfried in una performance definita dalla critica come la migliore della sua carriera. Il film storico-musicale Il testamento di Ann Lee è dunque tratto da eventi realmente accaduti che affondano le radici nella fede e in un’ossessività passata alla storia: scopriamo tutti i dettagli.

Il testamento di Ann Lee, la trama del film con Amanda Seyfried

Il film racconta la vita di Ann Lee (Amanda Seyfried) a partire dalla Manchester di metà Settecento, dove cresce in una famiglia numerosa e molto povera. Fin da bambina, Ann manifesta una sensibilità spirituale fuori dal comune, accompagnata da visioni e premonizioni che la rendono diversa dagli altri. Crescendo, Ann si unisce al gruppo dei quaccheri danzanti, gli Shakers, e in breve tempo ne diventa la guida. Il matrimonio imposto con il fabbro Abraham (Christopher Abbott) si rivela un calvario: Ann inizia a predicare l’astinenza, l’egualitarismo tra i sessi e la confessione pubblica dei peccati diventa la sua missione di vita.

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Spinta da una visione divina, Ann convince il marito, il fratello e un piccolo gruppo di fedeli ad attraversare l’Atlantico in cerca di una terra promessa. Arrivati in America, si insediano sulle rive del fiume Hudson, dove fondano la prima comunità Shaker. La narrazione viene filtrata dagli occhi di Mary (Thomasin McKenzie), giovane discepola che accompagna Ann nel suo viaggio e ne diventa la testimone privilegiata. Nel cast spiccano poi altri attori di rilievo come Tim Blake Nelson, Stacy Martin e Shannon Woodward.

Ann Lee, la storia vera dietro al film

Ann Lee nacque nel 1736 a Toad Lane, un quartiere povero di Manchester, non ricevette mai un’istruzione formale e rimase analfabeta per tutta la vita. Dall’età di otto anni lavorò nelle fabbriche tessili in condizioni di durezza e miseria che segnarono profondamente la sua visione del mondo. A 22 anni si avvicinò alla Wardley Society, una setta di "quaccheri tremanti" che si distingueva per un’adorazione basata su canti, tremiti convulsi, danze e profezie, elementi che valevano ai suoi membri il soprannome di Shakers. Successivamente fu costretta a sposare il fabbro Abraham Standerin, ma il matrimonio fu infelice e segnato da tragedie: i quattro figli nati dalla coppia morirono tutti in tenera età e, nel dolore, Ann iniziò ad avere la certezza di essere la seconda incarnazione di Cristo in forma femminile, diventando la guida dell’intero gruppo.

Convinta da una visione di dover fondare in America la chiesa perfetta, convinse un gruppo di fedeli ad attraversare con lei l’atlantico. Arrivata a New York fondò la prima comunità Shaker americana. A seguire intraprese un estenuante tour missionario attraverso il Massachusetts e il Connecticut insieme al fratello William, subendo più volte aggressioni fisiche. Ann Lee morì nel 1784, a soli 48 anni, sfinita dalle fatiche del viaggio e dai traumi fisici, ma gli Shakers lasciarono un segno indelebile nella cultura statunitense.


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