Il mio anno a Oxford, la (difficile) scelta di Anna: il finale del film Netflix spiegato bene
La spiegazione delle ultime scene della struggente storia romantica di Anna e Jamie, uniti dall'amore per la poesia ma divisi dalla vita

Quello del racconto di formazione è un genere che spesso mette i propri protagonisti davanti a scelte morali difficili. A volte si tratta di dover decidere tra rinunciare al proprio amore in favore della carriera, come nel caso di L’estate nei tuoi occhi, con Belly che abbandona i piani di studiare a Parigi per stare con il suo fidanzato, Jeremiah. Oppure nel recente Per sempre, teen drama di Netflix uscito a maggio di quest’anno, in cui Justin vorrebbe andare con Keisha alla Howard University, ma lei preferirebbe che vivessero le loro esperienze. In altri casi ancora, come quello di Il mio anno a Oxford, film con protagonista Sofia Carson nei panni di Anna, la posta in palio è ben più grave: si tratta letteralmente di vita o di morte. Attenzione: da qui in poi ci saranno pesanti spoiler sulla trama del film. Se non lo avete visto, potete recuperare Il mio anno a Oxford in streaming su Netflix.
Di cosa parla la trama de Il mio anno a Oxford
Anna (Sofia Carson) è una grande sognatrice e decide di prendersi un anno sabbatico per realizzare un grande sogno: frequentare per un anno la prestigiosa Università di Oxford. Una volta terminato il corso di poesia, la aspetta un lavoro di alto profilo nel settore finanziario negli Stati Uniti. A scombinare i suoi piani, però, ci pensa il suo professore, l’affascinante Jamie Davenport (Corey Mylchreest). Anna se ne innamora ma, nonostante l’innegabile chimica tra i due, Jamie non vuole intraprendere una relazione seria con la ragazza.
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Entra nel canale WhatsAppNon perchè non voglia impegnarsi, ma perchè l’uomo è malato di un cancro terminale e non vuole spezzarle il cuore. L’amore per la ragazza è però troppo grande e i due decidono di portare comunque avanti la relazione. Jamie si sottopone anche a delle cure sperimentali, nonostante il parere contrario della famiglia.
Il finale di Il mio anno a Oxford
L’amore è sbocciato e Anna si trova davanti a una difficile decisione: tornare negli USA e accettare il lavoro alla Goldman-Sachs, oppure rimanere in Inghilterra, al fianco di Jamie, e prendersi cura di lui per il tempo che gli rimane. L’uomo è ovviamente contrario, perchè la ragazza ha davanti a sé un futuro radioso e non vuole che lo getti via per una persona che ha conosciuto da relativamente poco tempo. Ne nasce un’accesa discussione, poiché Anna grazie a Jamie ha compreso a fondo il suo amore per la letteratura ed è decisa a girare il mondo, facendo sua la citazione di Henry David Thoreau, "Vivi la vita consapevolmente", che vuol dire "essere decisi in ogni piccolo momento".
I due si riconciliano e passano una notte assieme, ma al risveglio Anna trova Jamie quasi privo di sensi per una grave polmonite. Portato in ospedale, l’uomo è in condizioni critiche e la sua famiglia decide di onorare le sue volontà lasciando che la natura faccia il suo corso. Su quello che è ormai a tutti gli effetti il letto di morte di Jamie, Anna gli confida che è decisa ad affrontare il Grand Tour che ha sempre sognato: Amsterdam, per vedere una cappella nascosta; Parigi, per ubriacarsi sulla Senna; Venezia, per un giro in gondola; e la Grecia, per vedere il Tempio di Poseidone e nuotare nel Mar Egeo. Mentre Anna pianifica il viaggio si vede un tenero montaggio di lei e Jamie che visitano quei luoghi, salvo poi comprendere che in realtà la ragazza ha viaggiato da sola. Non potrà aver avuto Jamie al suo fianco, ma ha portato i suoi insegnamenti e i suoi ricordi nel cuore e ciò l’ha cambiata totalmente. Nell’ultima scena del film, infatti, si vede Anna come professoressa a Oxford, con un corso di poesia tutto suo.
