Domenica In, Pippo Baudo e l'evento più doloroso: "Esiliato senza ragione, un anno di galera". Poi il siparietto 'hot' con Mara Venier

Il meglio di Domenica In oggi era dedicato a Pippo Baudo, tutte le sue migliori interviste in un unico emozionante appuntamento su Rai1: cosa è successo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Al via il ciclo "Il meglio di" di Domenica In, in onda il 7 giugno su Rai Uno, con l’omaggio a Pippo Baudo, dove abbiamo assistito a spezzoni delle interviste migliori da lui realizzate. Nell’appuntamento di oggi, tra i vari ospiti, ci sono stati Renzo Arbore, Checco Zalone, la stessa Mara Venier e Raffaella Carrà. Ecco cosa è successo nella prima puntata de "Il meglio di Domenica In" del 7 giugno 2026.

Il meglio di Domenica In, puntata 7 giugno 2026: cosa è successo da Pippo Baudo

Grandi emozioni nella puntata de "Il meglio di Domenica In" dedicata esclusivamente a Pippo Baudo. Durante l’appuntamento pomeridiano, infatti, abbiamo visto spezzoni di questo programma di punta di Rai 1 che vedeva il grande Baudo al timone. Prima abbiamo ascoltato le parole di Renzo Arbore che, parlando di Mike Bongiorno, ha detto: "Ci eravamo resi conto di una cosa: i più vecchi della Rai eravamo Mike Bongiorno e io". E Pippo Baudo ha risposto: "Se noi sommiamo le nostre età, potremmo partire dal risorgimento in poi". Non è mancata una domanda sulla vita privata di Arbore: "Che tipo di padre sarei stato? Molto apprensivo, perché io sono ansioso e la responsabilità è tantissima soprattutto oggi (era uno spezzone del 1983, ndr)".

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Subito dopo il momento in cui Arbore ha raccontato che una volta il figlio di Baudo è entrato "nel mio camerino e mi ha detto: "Sono il figlio di Pippo Baudo’. Io gli ho risposto: ‘E io sono il figlio di Mike Bongiorno!’". Ma era davvero il figlio del compianto conduttore. Tra le interviste più divertenti riproposte a "Il meglio di Domenica In", è stata ricordata anche quella a due in stile "Le Iene" con Pippo Baudo e Nino Frassica, durante cui abbiamo scoperto che la moglie del presentatore, nell’intimità, lo chiamava "Scoiattolino", che faceva collezione di bottiglie mignon e che il giorno più bello della sua vita era quello della laurea. E poi, una volta dell’intervista, abbiamo visto lo spezzone di quella volta che Gino Paoli e Ornella Vanoni hanno cantato insieme M’innamorerai e parlato della canzone che lui scrisse solo per lei, Senza fine, ispirata dalle grandi mani della donna. È in quella occasione che Baudo, dopo aver chiesto a Paoli come facesse a scrivere tutti quei brani così poetici, ha ricordato: "Io ho scritto canzoni tempo fa", aggiungendo che però era "Tutta roba banale".

Dopo gli spezzoni dei duetti con Enzo Jannacci e Patty Pravo, è arrivato il momento di Giorgia e della sua "E poi", un brano ancora oggi molto ascoltato dagli italiani. In quella circostanza, l’artista e Pippo Baudo hanno cantato insieme la canzone e lei ha finito l’esibizione intonando l’ultimo acuto per diversi secondi. Il conduttore, felicissimo, l’ha stretta in un abbraccio, alzandola da terra con le braccia, e ha urlato: "Questa nota è per me, è per me!". Nello speciale su Pippo Baudo hanno riproposto anche un piccola gaffe del conduttore fatta con Eros Ramazzotti, perché ha ricordato al pubblico che il nome "Eros" era un’idea della madre, ma il prete si era opposto in quanto Eros è il Dio dell’amore: "In realtà hanno sbagliato, sono state scritte tanto cose sbagliate sul mio conto, era mio padre, lui era di Sinistra e voleva questo nome, ma il prete non voleva".

Dopo Ramazzotti, è entrata in scena Laura Pausini e con Pippo Baudo ha ballato sulle note di "Romagna mia", sua terra di origine. Poi è arrivato Renato Zero, tanto grato e pieno di affetto per i suoi fan e lo stesso Baudo da sottolineare in diretta "Io mi sono catapultano col paracadute per venire qui". Subito dopo ha spiegato come è nato il termine "Sorcino": "La parola nasce dal passaparola. C’erano questi ragazzini in Versilia che andavano sui motorini e gli ho chiesto di poter fare un giro sulle due ruote. L’ho fatto e poi, mentre se ne andavano via, ho detto "sembrano tutti sorcini". Da quel momento si sono battezzati da soli".

Poi il ricordo di Anna Marchesini e quella volta che spiegò l’origine dei suoi memorabili personaggi: "Sin da quando ero molto piccola la mia vita è stata una specie di orecchio per ascoltare e prendere un sacco di suoni e sguardi. Poi li metabolizzo". E sul rapporto con Tullio Solenghi: "La bellezza del nostro rapporto è che io avevo questa qualità di vessatrice dal punto di vista sessuale o della molestia, e lui era sempre quello che subiva, la vittima: era il marito co*nuto, il giornalista vessato…". Infine, Pippo Baudo ha mostrato la parodia de I Promessi Sposi a cui aveva preso parte anche lo stesso conduttore, nei panni del padre di Lucia e Lucio, con il trio Marchesini-Solenghi-Lopez.

Non è mancata la coppia padre-figlio Vittorio Gassman e Alessandro Gassmann, in studio in quella occasione per parlare del figlio "Di padre in figlio". Pippo Baudo ha fatto parlare prima Vittorio che, alla richiesta del conduttore di fare parlare anche Alessandro del progetto, ha risposto: "Facciamolo parlare poco, ché è pericoloso". Il figlio poi ha raccontato: "Le botte sono vere, così come le lacrime. Un giorno papà mi ha chiesto una mano, mi ha pregato per aiutarlo". Vittorio Gassman ha sottolineato: "Gli ho dovuto offrire dei soldi, era già un mercenario". Il rapporto tra loro era conflittuale e nessuno dei due ha fatto qualcosa per nasconderlo in tv, però era già evidente che insieme si divertivano, tra frecciate e battute. Per esempio, quando Baudo ha chiesto ad Alessandro le conseguenze dell’essere figlio d’arte e lui ha risposto che cercava di nasconderlo agli altri, Vittorio Gassman ha detto: "È rimasto abbastanza ruspante e si vede anche ora. È alla sua prima intervista in diretta e si nota questo movimento delle natiche che è tipico dell’iniziando. Io sono seduto e sono molto rilassato". E il figlio ha reagito: "Sì, anche perché poi avrebbe difficoltà ad alzarsi da lì".

Tra gli altri attori protagonisti nello speciale su Pippo Baudo, c’erano anche Alberto Sordi e Carlo Verdone ed è qui che i due hanno raccontato com’era nato il loro rapporto. I due attori, infatti vivevano nella stessa via di Roma ma in palazzi diversi e Verdone, suo grande fan dopo il film Un americano a Roma, lo teneva d’occhio sempre per vedere quando usciva e gli lanciava sassi alla finestra, chiamandolo ad alta voce dal suo balconcino (nascosto dietro le piante), per attirare la sua attenzione. Poi Sordi ha detto che da bambino era un "mascalzone", perché con i suoi amici sfasciavano macchine a Trastevere e lanciavano sassi sulle coppiette. Verdone invece ha svelato un aneddoto sulle riprese di una scena in spiaggia dove lui era nudo: il regista gli aveva fatto ripetere quella passeggiata per ben 4 volte, ma l’ultima volta Sordi è scomparso con tutta la troupe, lasciandolo lì da solo, per poi dire a dei ragazzi che in spiaggia avrebbero trovato Carlo Verdone pronto a fargli autografi. E ovviamente sono corsi tutti lì, mentre l’attore era completamente nudo e cercava di mandarli via per l’imbarazzo.

Checco Zalone sfotte Pippo Baudo a Domenica In e il siparietto hot con Mara Venier

Dopo Massimo Troisi e Pino Daniele, che ha cantato Quando in uno spezzone, è arrivato Checco Zalone, ironico come sempre, dice Baudo: "Non avrei mai immaginato che a 32 anni mi sarei trovato davanti al grande Pippo Baudo. Mi dicevo: ‘Ai miei 32 anni sarà già morto’. Ma come si fa a vivere a questa età?". Immancabile la reazione giocosa del conduttore: "Oh, ma io ti caccio via subito eh!". E ancora: "Non diciamo che sono laureato in Giurisprudenza, mi vergogno. Ormai i laureati non vanno più, funzionano gli ignoranti nel mondo dello spettacolo". Anche qui è arrivata la risposta di Baudo: "Questo è vero, ne sono convinto, ma non solo nel mondo dello spettacolo, anche nella politica. Dappertutto". Infine, il "magone contro Baudo" di Checco Zalone: "Tu hai sempre detto di aver scoperto Ramazzotti, Pausini, ma mi hai scartato a quel Festival di Sanremo. Mi presentai con una canzoncina simpatica per avere la sua attenzione, ma mi mandò a ca*are appena finita e ci sono rimasto malissimo". Nel brano si parlava di parrucche da collaudare e una caduta sopra il pappagallo di Pippo Baudo: "Si offese, mi cacciò!", ha detto scherzando.

Non poteva mancare nemmeno l’intervista di Pippo Baudo a Raffaella Carrà, durante la quale ha detto: "Io devo sgridarti, Pippo. Da un po’ di tempo sei più dolce, gentile e mi stai molto simpatico. Ora sta meglio, prima era un po’ più cattivello con me. Una volta sei andato da Fiorello e gli hai detto: ‘Ah, vai a fare Sanremo con la spagnola (Raffaella, ndr)’ con questo tono brutto. Non si fa così". Il conduttore in quell’occasione stava per inginocchiarsi per scusarsi con lei, ma la Carrà lo ha fermato subito. Poi il conduttore ha aggiunto: "Lei è buonissima, ma che memoria. Mamma mia! Per farmi perdonare le numerose cattiverie fatte nei tuoi confronti, noi brindiamo (con calici di bollicine in studio, ndr)".

Con Mara Venier invece siamo tornati al siparietto con Pippo Baudo che aveva preso il via da una rosa rossa. Il conduttore, infatti, si è tagliato con una spina – "Io mi dissanguo per te" – e lei ha commentato: "Dicono che porti bene, che ci si fidanzi e ci si sposi quando ci si punge", ma Pippo ha risposto: "Ormai non è più possibile, tu sei sposata e felice. Non farmi essere il terzo incomodo perché non voglio". Poi entrambi sono scoppiati a ridere. Non solo, perché Baudo ha ricordato anche di quella volta che Mara Venier ha denunciato un problema nel gioco a premi in diretta: il concorrente conosceva già le risposte, perché ha dato la soluzione a una domanda che era stata sostituita poco prima e che quindi Venier non aveva più fatto. In diretta, da Baudo, dopo aver visto il video, ha commentato: "Mi sento male". Alla fine un problema c’era davvero e lei ha avuto il coraggio di opporsi pubblicamente. "Brava Mara, lo sei ancora dopo tanti anni", ha concluso Pippo Baudo.

Infine, nell’ultimo spezzone dello speciale, ha rivelato a Valeria Marini l’evento che più degli altri lo aveva ferito nella vita: "Mi ha ferito moltissimo quando ho lasciato Mediaset per tornare in Rai, perché per un anno non mi ha chiamato nessuno. Io stavo sempre a casa con un mio amico e il telefono sempre accanto nella speranza che suonasse e qualcuno mi dicesse: ‘Senti, andiamo a trattare un tuo ritorno in Rai’. In fondo qualche cosa l’avevo già fatta in tv. Per un anno questo non è accaduto, è stato un periodo lunghissimo, un anno di galera. Mi sentito esiliato senza ragione, non ne capivo il momenti. C’era il gioco delle parti, spesso dicevano: ‘Questo lo lasciamo un po’ a riposo’, oppure ‘Chi si cede di essere’…".


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