Vanessa Scalera va oltre a Imma Tataranni: l'epica "sfida" tra madre e figlio

Tratto dal romanzo di Antonio Franchini, Il fuoco che ti porti dentro è un racconto intenso e viscerale sulla forza distruttiva e salvifica dei legami familiari

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Vanessa Scalera protagonista di una epica "sfida" tra madre e figlio

Si sono concluse a Napoli, dopo cinque settimane di intensa lavorazione, le riprese de Il fuoco che ti porti dentro, il nuovo atteso lungometraggio di Edoardo De Angelis. Tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini edito da Marsilio Editori, il film segna il ritorno del regista di Indivisibili e Comandante a una dimensione intima e al tempo stesso universale, con Vanessa Scalera e Lino Musella nel cast. Con questa pellicola, De Angelis disegna un racconto attraversato da memorie che riaffiorano e verità difficili da sostenere.

Un duello emotivo tra Milano e Napoli

Al centro della storia troviamo Antonio (interpretato da Lino Musella), un uomo che molti anni fa ha scelto di fuggire da Napoli per costruirsi a Milano una carriera di successo e una famiglia, lontano dalle proprie radici. Il suo equilibrio viene però messo a dura prova dall’arrivo di sua madre Angela (Vanessa Scalera), una donna descritta come esagerata, antica, ostile e irresistibile al tempo stesso. Giunta al Nord per trascorrere il Natale, Angela sembra decisa a non andarsene più. La cena della Vigilia si trasforma così in un vero campo di battaglia emotivo, dove tra un cappone che non vuole finire in pentola e l’attesa di una figlia che forse non arriverà, emerge un passato fatto di incomprensioni e sopraffazioni. Accanto ai due protagonisti, il cast include Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno.

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Il linguaggio della lotta familiare

Il regista ha descritto il film come un’esplorazione delle relazioni umane che funzionano proprio come il fuoco: una fonte di calore necessaria da lontano, ma capace di bruciare chiunque provi ad avvicinarsi troppo. Nelle sue riflessioni sulla direzione dell’opera, De Angelis ha sottolineato la ricerca di un nuovo codice espressivo per raccontare la quotidianità: "Sto cercando un linguaggio nuovo. Non ne ho ancora capito l’alfabeto ma so che tratta le cose di casa come paesaggi e la vita in famiglia come una lotta epica per la sopravvivenza".

Prodotto da Picomedia (società del gruppo Asacha e parte di Fremantle) insieme a Rai Cinema, il film si avvale della sceneggiatura firmata dallo stesso De Angelis insieme a Francesco Piccolo e Ilaria Macchia, e sarà distribuito nelle sale da 01 Distribution. Realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, il film vanta un comparto tecnico di altissimo profilo. La fotografia è curata da Vladan Radovic, mentre le scenografie sono di Carmine Guarino e i costumi portano la firma di Massimo Cantini Parrini. Il montaggio è affidato a Lorenzo Peluso, mentre la colonna sonora originale è composta da La Niña, scelta che sottolinea il legame profondo della pellicola con l’identità sonora e culturale napoletana contemporanea.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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