Il diavolo veste Prada 3 si farà? Le ultime notizie sul futuro di Meryl Streep e del resto del cast nel franchise sono clamorose
Meryl Streep e il cast originale rompono il silenzio su un possibile terzo capitolo de Il diavolo veste Prada: quale sarà la trama?

A poche settimane dall’uscita nelle sale di Il diavolo veste Prada 2 si possono già tirare alcune somme, in virtù dell’impatto su pubblico, stampa e botteghino. E se i critici sono stati particolarmente puntigliosi, gli spettatori si sono invece dimostrati piuttosto interessati e divertititi dalle nuove disavventure di Miranda & co. Il botteghino? Al di là di tutto, un successo con una partenza da più di 250 milioni di dollari nel mondo. Inevitabile, dunque, che a regista, produttori e protagonisti venga chiesto se sono pronti per un eventuale terzo capitolo… senza magari dover attendere altri vent’anni per portarlo nelle sale.
Ogni cosa a suo tempo… ma facciamolo!
Il cast principale composto da Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci ha effettivamente espresso un parere favorevole riguardo alla creazione di un nuovo capitolo della saga: il secondo film, arrivato a vent’anni esatti dal cult del 2006, ha mostrato l’evoluzione delle carriere di Miranda Priestly, Andy Sachs ed Emily Charlton, lasciando aperte diverse porte narrative per il futuro.
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Entra nel canale WhatsAppMeryl Streep, colonna portante del franchise nei panni della temuta Miranda Prestley, ha ironizzato sui tempi di produzione auspicando una realizzazione più rapida rispetto alla precedente: "Spero che non aspettino altri vent’anni!". Sulla stessa linea d’onda si è espresso Stanley Tucci, il quale ha scherzato sulla propria longevità dichiarando che un sequel tra altri due decenni sarebbe possibile solo "riesumandoci dalla tomba", ma aggiungendo che tornare a interpretare il personaggio di Nigel "potrebbe essere divertente". Emily Blunt ha manifestato un interesse specifico nel voler condividere più tempo sullo schermo proprio con Tucci. L’attrice ha spiegato che nel secondo film i due non hanno avuto abbastanza scene insieme: "Amiamo quello che abbiamo fatto, ma non abbiamo avuto abbastanza materiale da ‘masticare’ insieme. Se ne faremo un altro, sarà meglio che ci tengano uniti per un’anca. Lo adoro". Nonostante l’entusiasmo, Blunt rimane cauta sulla tempistica, sostenendo l’importanza di lasciar passare il giusto tempo tra una pellicola e l’altra per mantenere alta la qualità del progetto. Anche Anne Hathaway si è detta fiduciosa, dichiarando che "c’è ancora molto da esplorare", pur sottolineando che l’idea definitiva sulla fattibilità del terzo capitolo dipenderà anche dai risultati complessivi del film appena uscito.
Cosa ne dice il regista?
Il regista David Frankel, che ha diretto entrambi i capitoli avvalendosi della sceneggiatura di Aline Brosh McKenna e della produzione di Wendy Finerman, ha adottato una posizione pragmatica nelle interviste rilasciate a Variety e Entertainment Weekly. Se vent’anni fa aveva praticamente escluso un seguito, oggi Frankel non pone limiti: "Abbiamo detto di no vent’anni fa ed eccoci qui. Non voglio dire di sì adesso, ma sono personaggi molto ricchi, interpretati da attori fantastici e supportati da un’ottima scrittura, quindi posso immaginare che possano continuare a vivere". In sostanza: "Non dirò mai più… mai più!". Frankel ha aggiunto che se si presentasse l’opportunità di condividere altri mesi di lavoro con questo gruppo di professionisti, accetterebbe volentieri.
Dalle nuove generazioni del cast, rappresentate da Caleb Hearon, Simone Ashley e Helen J. Shen (rispettivamente Charlie, Amari Mari e Jin Chao), arriva una spinta decisa. Ashley ha smentito categoricamente l’ipotesi di attendere il 2046 per un terzo film: "Non ci vorranno vent’anni. Assolutamente no!". Il trio ha espresso la speranza di avere una presenza maggiore e più coesa in un eventuale sequel, ipotizzando scherzosamente di poter arrivare a gestire Runway insieme.
Sebbene i film si siano parzialmente discostati dalla trama dei libri, la saga letteraria di Lauren Weisberger offre già diverse opzioni per la trama di un possibile Il diavolo veste Prada 3. L’autrice ha infatti pubblicato Revenge Wears Prada (La vendetta veste Prada), che vede Andy ed Emily come partner in affari nella gestione di una rivista di lusso, e When Life Gives You Lululemons (Il diavolo vince sempre), sorta di spin-off interamente dedicato alle peripezie di Emily Charlton come consulente d’immagine fuori da New York. Le possibilità sono diverse, tocca solo scegliere quali possano rendere meglio al cinema.
