Pooh - Un attimo ancora, capolavori e lacrime in Tv (con Mariasole Pollio) l’omaggio da brividi a Stefano D'Orazio e Valerio Negrini

In onda su Rai 3, dalle 21:15, il film ripercorre la carriera cinquantennale del gruppo. Con il ricordo dei due membri scomparsi e una struttura narrativa innovativa.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

I Pooh
IPA

Cinquant’anni di canzoni, amicizia, palchi, cambiamenti e ricordi che continuano a passare di generazione in generazione. Questa sera, martedì 25 agosto 2026, Rai 3 riporta in primo piano la storia dei Pooh con "Pooh – Un attimo ancora", il docufilm dedicato alla band che più di ogni altra ha accompagnato la musica italiana attraverso epoche e linguaggi diversi. L’appuntamento è alle 21:15, anche in streaming su RaiPlay, per un racconto che non ha soltanto il sapore della celebrazione. È soprattutto un viaggio nella storia personale e artistica di Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, ma anche nel legame profondo con Stefano D’Orazio, Valerio Negrini e Riccardo Fogli. E con la partecipazione speciale di Mariasole Pollio. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

I Pooh – Un attimo ancora: un viaggio tra musica, vita e generazioni

Diretto da Nicola Conversa, che firma anche la sceneggiatura insieme alla produttrice Manuela Cacciamani, "Pooh – Un attimo ancora" sceglie una chiave narrativa particolare. Il documentario si sviluppa infatti attraverso sei tappe, ciascuna legata a un brano di successo. A tenere insieme materiale d’archivio, testimonianze, ricordi e brani storici c’è Greta, una ventenne aspirante regista interpretata da Mariasole Pollio. Il suo è lo sguardo della Generazione Z, chiamata a incontrare un universo musicale nato molto prima di lei. E la domanda che attraversa il film è semplice e insieme potente: quelle canzoni, capaci di segnare le vite di madri, padri e nonni, riusciranno a cambiare anche la sua?

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

Facchinetti, Battaglia e Canzian si raccontano così senza formalità, alternando aneddoti familiari e professionali a riflessioni su un percorso costruito con ostinazione. La band ricorda di essere rimasta insieme per cinquant’anni, di avere pubblicato oltre cinquanta album, venduto ottanta milioni di dischi e suonato in circa tremila concerti. Ma il docufilm insiste soprattutto su un altro elemento: la capacità della musica di creare legami e di custodire ricordi.

"Eravamo solo quattro ragazzi che volevano fare musica", spiegano Facchinetti, Battaglia e Canzian, "alla fine abbiamo raccontato ben tre generazioni".

Il ricordo di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini

Il racconto assume inevitabilmente un tono più emozionante quando entrano in gioco Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, due figure decisive oggi scomparse. D’Orazio, morto il 6 novembre 2020, è stato molto più di un batterista: per Facchinetti ha dedicato interamente la vita al gruppo. "Noi siamo riusciti a formare una famiglia mentre lui ha lavorato sempre e solo per i Pooh", aveva detto l’artista ospite a Verissimo, nel 2024.

Ancora più dolorosa, per Roby, fu la perdita di Negrini, il paroliere scomparso nel 2013. "La nostra storia ci ha regalato tanto ma ha anche tolto. Valerio era il nostro poeta ed è difficile pensare che non esista più", aveva confidato sempre a Verissimo. Stasera, il docufilm su Rai 3 diventa quindi un omaggio ideale a due assenze ancora fortissime. Ma anche la prova che una canzone, e un gruppo, quando riescono a entrare nella vita delle persone, difficilmente poi se ne vanno.


Potrebbe interessarti anche