Edoardo Leo e Massimiliano Bruno ‘brindano al peggio’ in una storia dissacrante tra amarezza e ironia: perché vedere il film

Due film, otto episodi imperdibili, molte risate, qualche pugno allo stomaco: tutto questo e molto altro in due pellicole veramente imperdibili.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

C’era una volta la commedia all’italiana, quella capace di far ridere e far male allo stesso tempo e di graffiare con la leggerezza di chi conosce bene i vizi del proprio tempo. Poi è arrivato il 2023, e Edoardo Leo e Massimiliano Bruno hanno provato a rimettere in piedi quella tradizione con un progetto indubbiamente coraggioso: un dittico di film a episodi incentrato sulle feste italiane. Prima I migliori giorni, uscito il 1° gennaio 2023, poi I peggiori giorni, arrivato nelle sale cinematografiche il 14 agosto 2023. Stesso format, stessa firma, stesso pugno guantato di velluto: scopriamo di più su questi imperdibili film.

Dai migliori ai peggiori giorni con Edoardo Leo e Massimiliano Bruno

Le due pellicole, I migliori giorni e I peggiori giorni, affrontano con tono volutamente dissacrante i rapporti umani che si intrecciano durante feste e ricorrenze: Vigilia di Natale, Capodanno, San Valentino e 8 marzo nel primo film, e Natale, 1° maggio, Ferragosto e Halloween nel secondo. L’idea di base è quella del film corale a episodi, un formato che il cinema italiano degli anni Sessanta e Settanta padroneggiava con maestria, e che Leo e Bruno provano a riportare in vita con uno sguardo contemporaneo.

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Il film I migliori giorni introduce la famiglia protagonista che tornerà anche nel sequel: i tre fratelli interpretati dagli stessi Edoardo Leo e Massimiliano Bruno con Anna Foglietta. Nel primo episodio, siamo alla Vigilia di Natale e durante la cena natalizia si scontrano Alessandro, ipocondriaco e pro-vaccino, e Luca, convinto no-vax, con Stefania nel mezzo a tentare disperatamente di tenere tutto in piedi per ragioni politiche. Un incipit perfetto per il tono che seguirà. Il film ha ottenuto due candidature ai Nastri d’Argento e al box office ha incassato 1,9 milioni di euro. Inoltre, il cast del primo film è già di tutto rispetto: accanto ai due registi-attori e ad Anna Foglietta, troviamo Max Tortora, Paolo Calabresi, Luca Argentero, Valentina Lodovini, Greta Scarano, Claudia Gerini e Stefano Fresi.

I peggiori giorni, il cinema delle feste di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno

Nel secondo film, I peggiori giorni, il filo conduttore con la pellicola precedente è affidato proprio al primo episodio dedicato al Natale. Qui, un anno dopo, ritroviamo i tre fratelli Alessandro, Luca e Stefania a casa del padre Flaminio, interpretato da Renato Carpentieri. Il padre anziano annuncia di aver bisogno urgente di un trapianto di rene, mettendo i tre fratelli di fronte a una scelta che rivela, ancora una volta, tutto il cinismo e l’egoismo che si cela dietro le facciate familiari.

Gli altri tre episodi costruiscono invece storie autonome e altrettanto taglienti. Nel Primo Maggio, i protagonisti sono interpretati da Fabrizio Bentivoglio e Giuseppe Battiston, vittime di una crisi economica acuita dal Covid. Per Ferragosto, tra i partecipanti troviamo invece Neri Marcorè, Anna Ferzetti, Ricky Memphis e Claudia Pandolfi. Infine, Halloween porta Rocco Papaleo e Giovanni Storti in una storia che chiude il film con un’ulteriore dose di rancore e solitudine.

Sul fronte box office, I peggiori giorni ha registrato un incasso complessivo mondiale di circa 734mila dollari, un risultato modesto rispetto alle aspettative ma comprensibile considerando il periodo estivo, in competizione con titoli internazionali come Barbie e Oppenheimer che quell’estate stavano sbancando ovunque. Ma alla fine, ciò che rimane al di là dei numeri è un geniale sistema narrativo che mappa le feste degli italiani, ricordando come sotto i festoni e i brindisi si nasconda in realtà la stessa umanità fragile, egoista e irrimediabilmente comica.


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