Oscar vicinissimi per due film: trionfano (anche) in questa premiazione prestigiosa

Il dominio dei due film nella stagione dei premi si consolida alla vigilia degli Oscar del 15 marzo

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

La 78esima edizione dei prestigiosi Writers Guild of America Awards ha confermato nella notte tra domenica e lunedì quello che la stagione dei premi aveva già delineato: Ryan Coogler e Paul Thomas Anderson sono tra i favoriti per gli Oscar, in particolare nella categoria relativa alla sceneggiatura. La serata si è svolta in un clima particolare: la cerimonia prevista sulla West Coast è stata cancellata a causa di uno sciopero del personale del sindacato, lasciando la sola edizione newyorkese come unico palcoscenico della premiazione. A Manhattan si sono quindi annunciati tutti i vincitori, sia per il cinema sia per la televisione.

I Peccatori e Una battaglia dietro l’altra dominano ancora

I Peccatori (Sinners) ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura originale e Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another) quello per la miglior sceneggiatura non originale, consolidando un percorso che li ha già visti trionfare ai BAFTA e ai Critics Choice. Anderson ha inoltre già incassato il Golden Globe e lo USC Scripter Award per il suo adattamento ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon. Tradizionalmente il WGA non è un indicatore infallibile per gli Oscar, anche per via delle differenze nei criteri di eleggibilità: negli ultimi dieci anni il vincitore del WGA ha poi vinto l’Oscar sei volte su dieci, sia nella categoria originale sia nell’adattamento. Quest’anno però la convergenza tra tutti i premi principali rende il pronostico più solido del solito. L’ultimo grande passaggio prima della cerimonia del 15 marzo sembra aver chiuso la partita, almeno per le categorie di sceneggiatura.

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I premi televisivi

Sul fronte delle serie, il protagonista della serata è stato The Pitt, il medical drama con Noah Wyle disponibile su HBO Max, che ha vinto in tre categorie: miglior serie drammatica, miglior nuova serie e miglior episodio drammatico. Un risultato che conferma il percorso netto del titolo nella stagione dei premi televisivi. Il premio per la miglior serie comedy è andato a The Studio, la serie di Seth Rogen su Apple TV+, mentre nella categoria episodio comedy ha sorpreso la vittoria di The Righteous Gemstones. La miglior miniserie è stata assegnata a Dying for Sex, produzione FX/Hulu la cui protagonista Michelle Williams aveva vinto la settimana precedente agli Actor Awards. Nella categoria talk show, il premio è andato per il quarto anno consecutivo a Last Week Tonight with John Oliver.

I vincitori principali

  • Miglior sceneggiatura originale: Sinners (Ryan Coogler)
  • Miglior sceneggiatura non originale: One Battle After Another (Paul Thomas Anderson)
  • Miglior documentario: 2,000 Meters to Andriivka (Mstyslav Chernov)
  • Miglior serie drammatica: The Pitt (Max)
  • Miglior serie comedy: The Studio (Apple TV+)
  • Miglior miniserie: Dying for Sex (FX/Hulu)
  • Miglior nuova serie: The Pitt (Max)

Con gli Oscar a meno di una settimana, i WGA Awards chiudono di fatto la stagione dei premi che contano e che precedono la cerimonia più attesa. La domanda a questo punto non è tanto se Coogler e Anderson siano i favoriti, ma se qualcuno riuscirà a sovvertire una tendenza ormai tracciata in modo netto da quasi tutte le giurie della stagione.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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