I Duffer Brothers vi faranno dimenticare Stranger Things, la nuova serie è già spettacolo: le prime immagini
The Boroughs è come Stranger Things, ma con un gruppo di anziani: ecco tutto quel che dovete sapere sulla serie in arrivo

Con Stranger Things ormai concluso con la sua chiacchieratissima quinta stagione, i Duffer Brothers stanno già spingendo sul loro prossimo grande titolo per Netflix: The Boroughs. La piattaforma ha annunciato che tutti gli otto episodi della prima stagione arriveranno insieme il 21 maggio e, con la data, sono state diffuse anche le prime foto ufficiali. La serie è creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews (già autori di The Dark Crystal: La resistenza), che qui sono anche showrunner ed executive producer; i Duffer Brothers producono esecutivamente attraverso Upside Down Pictures insieme a Hilary Leavitt. La produzione era partita formalmente già a settembre 2024, quando Upside Down Pictures aveva condiviso un ciak per segnare l’inizio dei lavori.
The Boroughs mette "sottosopra" l’idea di Stranger Things
La premessa mette subito in chiaro tono e ambientazione: The Boroughs è un mystery sci-fi soprannaturale ambientato in una comunità per pensionati che sembra perfetta, almeno in superficie. Qui un nuovo arrivato in lutto, dopo un incontro mostruoso, decide di unirsi a un gruppo di residenti scombinati e improbabili: insieme scoprono un segreto oscuro che dimostra che gli anni "d’oro" sono più pericolosi di quanto chiunque immaginasse e che, paradossalmente, loro sono molto più formidabili di quanto il mondo si aspetti. Addiss e Matthews raccontano la serie come la sintesi delle loro "fantasie d’infanzia": Jeff da bambino disegnava sempre mostri, mentre Will già allora pianificava la pensione; per questo una storia su pensionati che combattono mostri "gioca" esattamente con i loro punti di forza. E il titolo mette subito al centro anche una corsa contro il tempo: non solo per la minaccia, ma per il senso stesso di ciò che resta da vivere.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppAlfred Molina è il cuore della serie
Il legame con Stranger Things, in questo caso, non è un’etichetta appiccicata dai fan: arriva direttamente da chi produce. I Duffer Brothers spiegano che, pur con protagonisti più grandi, lo spirito è lo stesso… solo che qui "guidano golf cart invece che biciclette". L’idea è quella di una storia di appartenenza e di crescita "a qualunque età", con avventura, meraviglia, commedia, spaventi e momenti emotivi. In questa chiave si inserisce anche il protagonista: Sam Cooper (Alfred Molina) è descritto come "il cuore" della serie. Ha appena perso la moglie e sta cercando di capire cosa fare del tempo che gli resta: una domanda universale, osservano Addiss e Matthews, ma con una posta che diventa più alta quando gli anni aumentano. Anche l’obiettivo di pubblico potenziale è dichiaratamente trasversale: non soltanto una serie che i ragazzi possano vedere con i genitori, ma un racconto che possa funzionare anche "con i nonni", facendo convivere il gusto da avventura di gruppo con temi più adulti come lutto e identità: non si tratta di un classico "coming of age" in cui i protagonisti diventano grandi insieme, ma una storia in cui adulti che oramai vedono approssimarsi il tramonto trovano un nuovo ruolo, danno un nuovo senso al tempo che gli resta e fanno valere ogni minuto.
Il cast principale schiera Alfred Molina (Sam), Geena Davis (Renee), Alfre Woodard (Judy), Denis O’Hare (Wally), Clarke Peters (Art), Bill Pullman (Jack), Jena Malone (Claire), Carlos Miranda (Paz), Seth Numrich (Blaine) e Alice Kremelberg (Anneliese). Tra gli altri nomi annunciati ci sono Ed Begley Jr. (Edward), Dee Wallace (Grace), Eric Edelstein (Hank), Rafael Casal (Neil), Mousa Hussein Kraish (Dr. McGinnis), Beth Bailey (Kayleigh), Karan Soni (Toby), con Jane Kaczmarek (Lilly) tra le presenze indicate. Alla regia, Ben Taylor (Sex Education) è produttore esecutivo e dirige più episodi, inclusi i primi due; Augustine Frizzell firma gli episodi 103, 104, 107 e 108, mentre Kyle Patrick Alvarez dirige 105 e 106.
Articolo di Marco Lucio Papaleo
